Cronaca Italia

Padova, diagnosi false e medicine rincarate: truffa alla Usl, medico e “complice” ai domiciliari

Medico e paziente truffavano l’Usl di Padova per ottenere in esenzione di ticket farmaci costosi che poi vendeva a prezzi maggiorati a donne che volevano sottoporsi a tecniche di procreazione medicalmente assistita. Alessandro Valdisseri, 50 anni, di Bologna, specializzato in ginecologia, e la sua “assistente” padovana, ex paziente, E. F. (42) sono così finiti agli arresti domiciliari. La squadra mobile di Padova, che li ha smascherati, ha anche denunciato otto pazienti per ricettazione. Il danno finora accertato – ha detto il direttore generale dell’Usl 16, Fortunato Rao – è di 10 mila euro, ma non è escluso che ci possano essere ulteriori vittime tra le aziende sanitarie di altre province”. E’ stata la stessa Rao a fare denuncia, nel giugno 2010 ”dopo che ad un controllo incrociato era emerso un piano terapeutico dubbio, che coinvolgeva una paziente che non risultava all’anagrafe sanitaria”.

La polizia euganea ha scoperto che il piano terapeutico era intestato a pazienti inesistenti, inoltre che la firma del medico (esistente nella realtà) era falsa. C’erano però ricette mediche vere intestate alla stessa E. F., rilasciate da Valdisseri. Il medico bolognese, secondo quanto risultato dalle indagini, con vari artifizi e raggiri otteneva costosi ed indispensabili medicinali, in esenzione di ticket, rivendendoli a un prezzo più caro alle pazienti che volevano una procreazione medicalmente assistita.

E. F. invece consegnava alle pazienti i medicinali, dopo averli ritirati dalla farmacia dell’Ospedale Sant’Antonio presentando false prescrizioni: false diagnosi di infertilità e piani terapeutici a firma di ignari medici, collaborazione di terze persone aventi i requisiti di Legge per ottenere i farmaci forniti dietro corresponsione di danaro all’indagata la quale, talvolta, per soddisfare le richieste di approvvigionamento, si faceva rilasciare piani terapeutici a suo nome. Valdisseri avrebbe pubblicizzato e organizzato la sostituzione di maternità presso cliniche straniere dove la legislazione è permissiva.

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