Sabbioneta, padre dà fuoco alla casa e uccide figlio per vendicarsi della moglie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 novembre 2018 11:11 | Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2018 11:22
Sabbioneta (Mantova), padre dà fuoco alla casa e uccide figlio per vendicarsi della moglie

Mantova, padre dà fuoco alla casa e uccide figlio per vendicarsi della moglie (foto Ansa)

ROMA – Mantova, più precisamente Sabbioneta: qui si svolgono le sequenze di un femminicidio per interposto figlio. Un uomo per vendicarsi della donna, per punire la donna dà fuoco alla casa in cui la donna vive. La donna è anche madre di suo figlio. E l’uomo è anche padre. Ma nella voglia feroce di punire e vendicarsi questo essere padre conta nulla.

E quindi l’uomo si apposta, aspetta che la donna esca di casa con gli altri due figli, uno di 17 e l’altro di 4 anni. Forse controlla i movimenti della donna e dei figli o forse no. Forse pensa in casa non vi sia più nessuno. O forse la sua furia non ha tempo per questo valutare. Quel che conta è colpire, punire, lavare col fuoco l’offesa che la donna gli ha recato. Questa donna gli ha detto che non vuole più essere roba sua. E lui, l’uomo, non lo sopporta, non lo tollera. Deve farsi qualcosa che lui chiama giustizia e che altro non è che vendetta cieca e feroce.

La giustizia, quella vera, ha imposto all’uomo da appena quattro giorni di non avvicinarsi a quella casa e a quella donna. E questo ha aizzato la voglia di vendetta, la voglia e la furia di punire. Col fuoco, col fuoco. Non è la prima volta che ad un uomo viene in mente il fuoco come mezzo per cancellare la donna che non gli obbedisce più. Il fuoco dunque.

E l’uomo, 52 anni, entra in casa. E dà fuoco a mobili, suppellettili. Dà fuoco a quel che prende fuoco. In casa c’è suo figlio. Undici anni e l’unica colpa di essere figlio di un uomo così. Una colpa che pagherà con la vita. Il bambino muore. Probabilmente soffocato dal fumo. Muore, lo trovano già morto i Vigili del Fuoco. Muore per mano di suo padre che voleva vendicarsi di sua madre.

Una sequenza tremenda, tragica, feroce. Che ancora una volta nasce dalla cultura, più diffusa e condivisa di quanto non ci piaccia pensare, della donna come cosa animata ma comunque cosa di proprietà e pertinenza del maschio. Quindi da punire se non soggiace. Uno schifo di cultura che non rispetta neanche la vita dei figli.