Pagelle, riaddio ai voti: ci saranno le lettere. Mai insufficienze

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 febbraio 2015 13:45 | Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2015 15:46
Pagelle, riaddio ai voti: ci saranno le lettere. Mai insufficienze

Pagelle, riaddio ai voti: ci saranno le lettere. Mai insufficienze

ROMA – A come Avanzato, B come Intermedio, C come Base, D come Iniziale. Addio ai voti e pure alle insufficienze: a partire dall’anno scolastico 2016/2017, le pagelle di elementari e medie saranno in lettere, dalla A alla D, e giudicheranno la preparazione complessiva dello studente e non soltanto la quantità di conoscenze acquisite. E’ quanto stabilito da una circolare del Ministero, diffusa lo scorso 13 febbraio, secondo cui il nuovo sistema sarà più consono alla formazione primaria, dovendo questa “indicare agli alunni la strada da seguire, non sottolinearne le carenze”.

I giudizi in lettere andranno così assegnati:

A=Avanzato: L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.

B=Intermedio: L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.

C=Base: L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.

D=Iniziale: L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.

Per dirla in parole povere: il voto più basso è il 6 (che corrisponderebbe più o meno alla D). Non esistono votazioni negative. Il certificato, spiegano al ministero, viene rilasciato a chi conclude il primo ciclo di studi ed è quindi stato promosso. Ma i più maligni già accusano il governo di buonismo, facendo il verso allo slogan scelto dal premier Matteo Renzi, la buona scuola appunto.

La circolare comunque specifica che:

“La certificazione della competenze non sostituirà le attuali modalità di valutazione che attestano i risultati scolastici e permettono un rilascio del titolo di studio o l’ammissione alla classe successiva, ma va ad integrare tali strumenti approfondendo il quadro delle competenze acquisite.

Non si valuterà più soltanto la quantità di conoscenze acquisite dai ragazzi ma anche la loro capacità di metterle in relazione al mondo che li circonda”.