Paina di Giussano, Alessandro Turati accoltella la madre e la nonna poi si toglie la vita

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 marzo 2018 8:18 | Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2018 13:14
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Paina di Giussano, accoltella la madre e la nonna poi si toglie la vita

MONZA – Ha lasciato dei bigliettini per spiegare l’accaduto. Alessandro Turati ha lasciato una traccia scritta per spiegare la propria folle azione. L’arma del delitto potrebbe essere stata la lama di un coltello della cucina, lo stesso che il ragazzo di 28 anni avrebbe rivolto contro se stesso.

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Turati, conosciuto come “il baffo”, non era in cura per problemi psichiatrici. Tutti i residenti dell’edificio saranno ascoltati nelle prossime ore per capire se ci fossero stati nei giorni scorsi delle liti. Si punta a dare un perché al dramma familiare consumatosi a Paina di Giussano, in Brianza, ieri sera.

L’omicidio-suicidio è avvenuto al terzo e penultimo piano di uno stabile in via Ada Negri, a Paina, frazione di Giussano (Monza e Brianza). Nell’appartamento sono stati trovati tre cadaveri con ferite da arma da taglio. Le vittime sono Alessandro Turati (28 anni), la madre Monica Cesano di 58 anni e la nonna Paola Partavicini di 88.

I corpi sono stati scoperti alle 23 di ieri da un vicino di casa, insospettito perché non sentiva alcun rumore e perché non aveva visto nessuno per tutto il giorno. Il dirimpettaio ha chiamato i Carabinieri. La porta era chiusa dall’interno. I vigili del fuoco l’hanno sfondata e nelle stanze gli investigatori hanno trovato le vittime.

Nell’appartamento non c’erano segni di una rapina. I primi accertamenti della scientifica sui cadaveri avrebbero escluso tracce di aggressioni. Le donne sarebbero state uccise mentre dormivano. Subito dopo il ventenne avrebbe deciso di suicidarsi. Sulla base della ricostruzione della scena del crimine le due vittime quindi non avrebbero avuto modo di difendersi.