Palazzi Siae venduti a metà prezzo, Blandini: “Tutto regolare”

Pubblicato il 12 Gennaio 2012 - 13:29 OLTRE 6 MESI FA

ROMA – Tocca alla Guardia di Finanza, su incarico della Procura di Roma,  effettuare i controlli sulla regolarità dei palazzi Siae, ente pubblico che si occupa del diritto d’autore, che sarebbero stati “svenduti” anche a metà prezzo secondo quanto ha scritto il Corriere della Sera l’11 gennaio.

Si tratta di sette immobili ceduti dalla Siae ai due fondi “Aida” e “Norma”, gestiti dalla Sorgente Group. Il prezzo di mercato sarebbe stato molto più alto di quello di vendita. Al centro ci sarebbe il direttore generale Siae Gaetano Blandini, (considerato, secondo il Corriere, vicino ad Angelo Balducci, ex braccio destro di Guido Bertolaso) che risponde così alle accuse: “La decisione di far confluire gli immobili in questi due fondi serve a custodire il patrimonio perché Aida e Norma sono detenuti al 100 per cento rispettivamente dal Fondo Pensioni e dalla Siae. È una messa in sicurezza a garanzia di una gestione corretta e soprattutto per evitare di creare, come è accaduto in passato, gravi situazioni che denuncerò alla magistratura”. Il direttore generale di Sorgente Giovanni Maria Benucci parla di “iniziale contributo al processo di razionalizzazione”.

Al Corriere della Sera spiega ancora: “La verità è che noi abbiamo calcolato il valore degli immobili affittati, mentre una perizia stilata dagli stessi inquilini si basava su appartamenti vuoti e dunque non rappresentava la situazione reale”. Poi ancora: “Potremmo decidere di mettere sul mercato tutti gli immobili non strategici della Siae e credo che anche quelli del Fondo siano destinati a questo. Io lavoro nell’interesse della Siae e posso assicurare che non riusciranno a fermarmi perché non mi faccio intimorire”.