Palermo, nelle lettere ai compagni di scuola gli abusi dello zio

Pubblicato il 2 Aprile 2011 12:06 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2011 12:22

PERUGIA – Ha chiesto aiuto ai compagni di scuola scrivendo loro alcune lettere una ragazzina risultata vittima di violenza sessuale da parte dello zio messo agli arresti domiciliari dalla polizia. L’ordinanza di custodia cautelare è stata disposta dalla magistratura di Palermo ed eseguita dalla squadra mobile di Perugia, provincia nella quale ora l’uomo, maresciallo dell’esercito, vive.

L’indagine è stata avviata dalla procura della Repubblica per i minorenni del capoluogo siciliano dopo una segnalazione del Goiam (Gruppo operativo interistituzionale contro gli abusi in danno di minori) del marzo 2010. Da essa – hanno riferito gli investigatori – emergevano confidenze fatte dalla bambina su presunti abusi sessuali subiti dal cugino e dallo zio, con il quale ha riferito di avere dormito nel letto insieme anche alla nonna.

Nelle lettere con le quali aveva chiesto aiuto ai compagni di scuola, l’adolescente parlava dei maltrattamenti subiti in ambito familiare. Esprimendo inoltre – sempre secondo quanto si è appreso – sentimenti di enorme solitudine e l’impellente bisogno di sottrarsi a quel sistema di vita. Racconti esternati dopo che la bambina era stata affidata a una comunità protetta. Secondo la ricostruzione della polizia, la madre dell’adolescente, che era venuta a conoscenza di questi fatti, aveva spiegato che prima di essere inserita in comunità la piccola aveva tentato di comunicarle alcuni disagi, ma per paura che accadesse qualche tragedia aveva fatto in modo di fermare il suo racconto, dicendo che l’avrebbero presa per pazza.

Dagli accertamenti è inoltre emerso che già dall’età di otto anni la bambina soffriva di dolori addominali la cui origine non è stata mai individuata, vivendo in una condizione di profondo malessere psicologico. Nell’ambito dell’indagine sono stati contestati i reati di violenza sessuale con l’aggravante dell’avere commesso il reato su persona che non ha compiuto 14 anni.