Siracusa. Barcone con 339 migranti: Izdihar Mahm Abdulla morta nella traversata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2013 0:27 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2013 0:27
Siracusa. Barcone con 339 migranti: Izdihar Mahm Abdulla morta nella traversata

Siracusa. Barcone con 339 migranti: Izdihar Mahm Abdulla morta nella traversata (Foto Ansa)

PALERMO – Izdihar Mahm Abdulla è la giovane donna origine siriana morta il 18 settembre nel tentativo di raggiungere l’Italia. Izdihar, 22 anni appena, era partita dalla Siria ed è arrivata, morta, sulle coste della Sicilia insieme ad altri 339 migranti in cerca della salvezza. Il barcone su cui gli immigrati viaggiavano è giunto in Italia solo il 20 settembre, ma la ragazza, che soffriva di diabete, è morta due giorni prima.

Il carro funebre, fermo sulla banchina del porto di Siracusa, ha atteso che gli uomini della Guardia Costiera, portassero a terra il suo corpo. Il medico legale, Francesco Coco, chiarirà le cause della morte nelle prossime ore, ma, secondo quanto ha riferito il padre, che era a bordo dell’imbarcazione la giovane soffriva di diabete. Due giorni fa si sarebbe sentita male e sarebbe morta.

I primi accertamenti sul cadavere confermerebbero il racconto dell’uomo: la morte risalirebbe almeno a 48 ore fa. Trasportato sulla banchina a bordo di una motovedetta, il cadavere è stato portato all’obitorio dell’ospedale di Siracusa. La ragazza viaggiava insieme ad altri 339 migranti su un barcone egiziano in metallo di 15 metri.

Molti, come Izdihar, sarebbero profughi siriani ed egiziani. Alcuni hanno raccontato di essere palestinesi. Tra i migranti 138 sono donne e bambini. L’imbarcazione sarebbe partita dall’Egitto una settimana fa. La presenza di un barcone in difficoltà nel Canale di Sicilia era stata segnalata il 19 settembre dalla Croce Rossa.

Il 20 settembe la Guardia Costiera ha captato l’SOS lanciato dal satellitare di uno degli extracomunitari. Un aereo della Guardia Costiera è riuscito a localizzarli a 140 miglia dalle coste siracusane. Avviato il soccorso, nell’area è stato dirottato un pattugliatore romeno del dispositivo Frontex, l’agenzia europea per il controllo dell’immigrazione. Il barcone è stato preso al traino dall’unità che è stata poi raggiunta da due motovedette della Guardia Costiera.

Sei migranti che avevano bisogno di cure – 4 donne, di cui 2 incinte e 2 bambini, uno neonato – sono stati trasbordati su una motovedetta, giunta nel pomeriggio a Portopalo di Capo Passero. Gli altri, all’imboccatura del porto di Siracusa, sono stati fatti salire sulle imbarcazioni della Capitaneria e portati a terra.

Gli inquirenti al termine delle operazioni di sbarco e identificazione cercheranno di capire se a bordo del barcone viaggiavano anche gli scafisti. Quello di questo pomeriggio è lo sbarco più grosso delle ultime settimane. Due giorni fa, ma a bordo di 5 diverse imbarcazioni, erano approdati sulle coste siciliane circa mille migranti.