Palermo, Comune: “Vi diamo acqua e luce nel quartiere se accogliete i rom”

Pubblicato il 6 Settembre 2018 8:00 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2018 1:35
Leoluca Orlando

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando (Ansa)

PALERMO – Il comune chiede ai cittadini di fermare le proteste contro le famiglie rom che dovrebbero arrivare a vivere nel loro quartiere dando in cambio luce e acqua. Fa discutere la soluzione escogitata dalla giunta di centrosinistra che guida il Comune di Palermo per trovare una sistemazione ai rom sgomberati lo scorso luglio dal campo nomadi della Favorita.

Il Tribunale  aveva giudicato il campo invivibile. Per questa ragione, il Comune di Palermo ha deciso di mandare a vivere due delle venti famiglie sgomberate nel quartiere Pagliarelli.

La scelta ha scatenato le ire dei residenti del quartiere che hanno dato vita a una protesta con tanto di blocco stradale: ad infiammare gli animi la decisione di assegnare ai rom una delle due villette della zona confiscate ai clan mafiosi. La polemica è cresciuta tanto da indurre il Comune a proporre delle mediazioni. Una delle due villette verrà suddivisa fra una famiglia rom e un’altra in attesa di una casa popolare; l’altra verrà invece riconvertita a parco pubblico.

La mediazione proposta dal Comune non finisce qui: per convincere i residenti del quartiere ad accettare le famiglie di nomadi, la giunta guidata da Leoluca Orlando ha promesso che il Comune farà arrivare in via Felice Emma l’illuminazione pubblica e l’allacciamento all’acquedotto.

La via è al centro della protesta ed è prima di questi due servizi essenziali. I residenti hanno accettato l’offerta e fermato le proteste. In molti però non condividono l’accordo raggiunto, contestando che servizi come luce e acqua andrebbero garantiti sempre e comunque, inquanto bisogni primari.