Palermo. Coppia gay si sposa e l’azienda gli dà il congedo matrimoniale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 ottobre 2014 9:01 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2014 9:01
Palermo. Coppia gay si sposa e l'azienda gli dà il congedo matrimoniale

Palermo. Coppia gay si sposa e l’azienda gli dà il congedo matrimoniale

PALERMO – Giuseppe Atanasio e Salvatore Migliore sono tra le prime coppie gay in Italia a vedersi riconosciuto il congedo matrimoniale. Atanasio è un dipendente dell’Amat, l’azienda dei trasporti del Comune di Palermo, che gli ha riconosciuto il congedo. D’altronde Giuseppe e Salvatore vivono insieme ormai da 21 anni, quando si conobbero alla sede dell’Arcigay, e sono tra i primi ad essersi iscritti al registro delle unioni civili istituito a Palermo lo scorso giugno.

Un diritto riconosciuto, quello di Giuseppe, che arriva dopo anni passati da volontario nell’Arcigay e la sua lunga e ostinata battaglia per il riconoscimento dei diritti civili. Atanasio spiega:

“Ogni anno l’Italia paga una multa all’Unione europea per la mancata ratifica della legge sui matrimoni gay e le coppie di fatto e tra gli ultimi pareri favorevoli c’è la sentenza numero 4184 del 15 marzo 2012 della corte di Cassazione che garantisce il diritto a far valere un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata”.

Poi l’iscrizione al registro delle unioni civili di Palermo

“una cerimonia con oltre 200 persone – ricorda – da qui la decisione di poter usufruire delle ferie matrimoniali, ma dall’azienda mi era stato risposto che era necessario esibire un certificato di matrimonio che ovviamente non abbiamo. Dopo una serie di temporeggiamenti c’è stato l’interessamento dell’Unar, l’ufficio nazionale anti discriminazioni razziali, culminato nella lettera di rilascio dall’Amat di 15 giorni di congedo matrimoniale”.

Un passo avanti in attesa di una legge nazionale che riconosca le coppie omosessuali, aggiunge Atanasio:

“Sono una persona estremamente ritrosa,ma viviamo in una società che tende a rendere invisibili i diritti omosessuali. Spero con questo precedente pacifico e civile di riuscire a creare un valore. Nel nostro piccolo abbiamo riscontrato affetto e vicinanza da tantissime persone a Palermo”.

La coppia non sa ancora quando usufruirà del congedo matrimoniale,

“inizialmente avevamo pensato di sfruttarlo per sposarci all’estero, ma ci costerebbe troppo, ci vorrebbe una sponsorizzazione, forse, ma non so a quale santo votarmi”.

Ma le battaglie non si fermano qui:

“La prossima sarà per il riconoscimento degli assegni familiari e le detrazioni fiscali per il coniuge a carico. Il mio compagno non lavora, ma per il fisco siamo una coppia. Come famiglia monoreddito chiedo che mi venga riconosciuto il diritto di poter scaricare, ad esempio, le spese mediche. Viviamo con discrezione cosi da oltre 20 anni, chiediamo solo pari diritti”.