Palermo: figlia uccide il padre, voleva staccarle il wi-fi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Novembre 2015 19:21 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2015 19:21
Palermo: figlia uccide il padre, voleva staccarle il wi-fi

Foto d’archivio

PALERMO – Ha ucciso il padre a coltellate perchè lui voleva toglierle il wi-fi. L’omicidio è avvenuto a Carini (Palermo) dove un uomo, Francesco Bologna è stato accoltellato dalla figlia trentottenne Stefania. E’ accaduto in un’abitazione di corso Garibaldi. La vittima, settantenne, è morta sul colpo.

A scatenare la furia omicida della donna, che ha problemi psichici, sia stata la minaccia del padre di abolire il collegamento wi-fi, perché la figlia stava troppo tempo davanti al computer. La lite tra i due sarebbe iniziata lunedì sera e poi sarebbe continuata la mattina seguente. La figlia, al culmine del litigio, avrebbe assestato le coltellate mortali sotto gli occhi della madre.

Romina Marceca su Repubblica scrive:

“Litigavano continuamente. Spesso sentivamo le urla”: racconta un vicino di casa descrivendo il clima teso che c’era in famiglia. Le generalità della vittima e della figlia, che è in stato di fermo, non sono ancora note. La donna si sarebbe affacciata al balcone dopo avere accoltellato il padre in seguito all’ennesima discussione, e avrebbe chiamato i vicini. “Litigavano continuamente. Spesso sentivamo le urla”: così un vicino di casa della donna che oggi ha accoltellato e ucciso il padre a Carini, nel palermitano, descrive il clima teso che c’era in famiglia. La donna si sarebbe affacciata al balcone, dopo avere accoltellato il padre in seguito all’ennesima discussione, e avrebbe chiamato i vicini.

Ho saputo dai vigili urbani che sono una famiglia che si è trasferita da poco a Carini. Arrivano da Palermo. Purtroppo come capita spesso vengono a Carini perché trovano case con affitti convenienti. Ma per i servizi sociali comunali è difficile riuscire a monitorare queste situazioni che sono molto diffuse”. Così il sindaco di Carini Giovì Monteleone commenta la tragedia familiare.