Palermo, migrante positivo al Covid lascia hotel quarantena. Poi ritorna

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Agosto 2020 17:45 | Ultimo aggiornamento: 1 Agosto 2020 17:45
Palermo, migrante positivo al Covid lascia hotel quarantena. Poi torna

Palermo, migrante positivo lascia hotel quarantena. Poi ritorna (Nella foto Ansa l’hotel Covid di Palermo)

Un migrante positivo al Covid esce dall’hotel in quarantena e sparisce per alcune ore. Poi ritorna.

Un egiziano, che faceva parte dei 33 migranti positivi al coronavirus portati a Palermo per la quarantena obbligatoria, è riuscito ad eludere la sorveglianza.

L’uomo ha lasciato il Covid Hotel San Paolo Palace di via Messina Marine a Palermo ed è sparito per alcune ore.

Ricercato dalle forze dell’ordine, il migrante è poi tornato spontaneamente in albergo. 

Ora si cerca di capre dove sia stato e verrà interrogato per tracciare i suoi eventuali contatti. Lo conferma la prefettura di Palermo.  

Migranti, a Lampedusa il sindaco costretto a chiudere l’hotspot

Intanto è emergenza a Lampedusa, dove nella notte sono ripresi a pieno ritmo gli sbarchi. Altri 250 migranti sono approdati sull’isola con 8 barchini.

Nell’hotspot di contrada Imbriacola ci sono ora 950 persone. E il sindaco Salvatore Martello ha deciso di chiudere la struttura.

“Il centro d’accoglienza va svuotato subito, non possiamo aspettare le navi quarantena”, ha detto.

L’arrivo della nave che dovrebbe ospitare circa 700 migranti da tenere in isolamento per l’emergenza coronavirus è previsto per domani sera. “La situazione è molto grave – dice Martello – dobbiamo alleggerire il centro di accoglienza subito”. 

“Chi arriva starà sul molo”, precisa prima di chiedere espressamente al governo. “Non capisco perché il presidente del Consiglio non dichiari lo stato di emergenza considerato che in due settimane abbiamo avuto 250 sbarchi”.

“Cinquemila persone in 28 giorni numero superiore al 2011: in quel caso il governo dichiarò lo stato di emergenza”.

Migranti, Lamorgese: “No regolarizzazioni e più rimpatri”

Tutti i migranti che sbarcano sulle nostre coste “sono sottoposti al test sierologico e poi al tampone” assicura il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

“La quarantena è obbligatoria per tutti – spiega – ma prima di trovare posti dedicati il Viminale deve affrontare mille no che arrivano da comuni e Regioni”.

In ogni caso, aggiunge, “garantiremo la tutela della salute pubblica delle nostre comunità locali ma i migranti economici sappiano che non c’è alcuna possibilità di regolarizzazione per chi è giunto in Italia dopo l’8 marzo 2020”. (Fonte: Ansa).