Palermo: non raccolsero rifiuti, 743 denunciati

Pubblicato il 3 Dicembre 2009 16:32 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2009 16:32

Gli agenti della Digos della questura di Palermo hanno denunciato 743 dipendenti dell’Amia Essemme che gestisce la raccolta e lo smaltimento dell’immondizia per interruzione di servizio pubblico o di pubblica necessità.

Il 2 novembre scorso davanti al deposito degli autocompattatori circa cento manifestanti hanno impedito l’uscita dei mezzi fino a quando l’intervento della polizia non ha consentito la ripresa regolare del servizio. Per questo episodio furono denunciati 24 dipendenti dell’ex azienda municipalizzata e un sindacalista anche per partecipazione a manifestazione non preavvisata.

Gli investigatori hanno poi scoperto che i lavoratori addetti allo spazzamento manuale, allo svuotamento dei cestini ed alla pulizia delle caditoie da circa otto giorni non andavano al lavoro dichiarandosi in stato di agitazione nonostante alcuna sigla sindacale avesse proclamato lo sciopero.

Gli oltre settecento dipendenti dal 30 ottobre al 6 novembre pur timbrando i badge in entrata ed in uscita non prestavano alcun servizio. In quei giorni Palermo era invasa dall’immondizia con i cassonetti stracolmi e a volte dati alle fiamme nella notte.