Palermo, speleologa ferita e bloccata in una grotta a 100 metri di profondità: salvata

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 dicembre 2018 8:43 | Ultimo aggiornamento: 16 dicembre 2018 8:43
Palermo, speleologa ferita e bloccata in una grotta a 100 metri di profondità: salvata

Palermo, speleologa ferita e bloccata in una grotta a 100 metri di profondità: salvata (Foto Ansa)

PALERMO – Una speleologa di 42 anni si è fratturata una gamba a causa di una caduta all’interno dell‘Abisso del Vento, la grotta nel territorio madonita di Isnello (Palermo), alle pendici di Cozzo Balatelli, che ha uno sviluppo di circa 2 chilometri e una profondità di 220 metri. La donna è rimasta bloccata lì per diverse ore: i soccorritori hanno lavorato tutta la notte in un ambiente angusto, con strettoie, pozzi e con una temperatura inferiore ai 10 gradi e umidità oltre l’80%, fino al salvataggio.

L’incidente è avvenuto ad una profondità di circa 100 metri nel primo pomeriggio di sabato 15 dicembre, mentre la donna, originaria di Bronte (Catania), stava compiendo un’escursione con altri otto compagni.

Due componenti del gruppo sono rimasti con lei mentre gli altri sono usciti per dare l’allarme al Cnsas, corpo specializzato nel soccorso in ambiente impervio. Alle 20 sul posto sono arrivati 15 tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico della stazione Palermo-Madonie, con due medici. Subito dopo sono arrivati i rinforzi della X delegazione speleo da Catania con altro personale specializzato.

Le squadre del Cnsas hanno organizzato un campo base fuori dalla grotta mentre i tecnici hanno raggiunto la ferita per stabilizzarla e preparare il trasporto in barella che si prevede complesso. L’operazione di salvataggio è stata eseguita dagli operatori della decima delegazione speleo di Catania, che hanno raggiunto la donna, le hanno messo un tutore alla gamba e l’hanno riaccompagnata nella risalita.