Palermo, Yacoub Said cacciato dal bar “perché nero”

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 marzo 2018 13:40 | Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2018 13:40
Palermo, Yacoub Said cacciato dal bar "perché nero"

Yacoub Said (foto Facebook)

PALERMO – Yacoub Said viene cacciato via da un bar del centro storico di Palermo, a due passi dal Teatro Massimo, perché di colore. A denunciare l’episodio su Facebook è lo stesso protagonista della vicenda. “Sono stato cacciato fuori da un bar a Palermo perché sono nero e un nero non si può permettere di sedersi perché secondo il Signore tutti i neri sono dei mendicanti che chiedono l’elemosina” scrive Yacoub su Facebook.

“Mi sento sdegnato dopo che ho vissuto in questa città per tanti anni e quello che ho fatto per questa città, grazie”. “Non mi è mai piaciuto scrivere le miei cose su Facebook – inizia il suo post – ma vorrei approfittare di questo momento per denunciare un atto di discriminazione razziale o il razzismo nei miei confronti e nei confronti di chi subisce e non parla mai è ora di dire basta”. Yacoub posta anche la foto con lo scontrino che contiene il nome del locale in centro. Il post ora però non è più visibile: probabilmente, Yacoub ha deciso di rimuoverlo.

G. T., gestore del bar, spiega all’Adnkronos: “Ci dispiace per quello che è accaduto, ma noi non siamo razzisti. Il cameriere ha fatto allontanare il ragazzo nero perché pensava che fosse un mendicante, o un vucumprà che voleva vendere della merce ai clienti. Solo dopo abbiamo capito che era un cliente. Siamo davvero dispiaciuti per questa vicenda”.

“Forse il ragazzo che serve ai tavoli si è espresso male – dice ancora – lo ha scambiato sicuramente per un venditore di cianfrusaglie. Ma niente di che. Non ha mica alzato la voce. Lo ha semplicemente invitato ad allontanarsi, ma non perché è nero. Sia chiaro. Non c’è niente di tutto questo”.

E ribadisce: “Siamo davvero molto dispiaciuti, invito chiunque a venire al bar per vedere come siamo, sempre gentili con tutti. Non siamo razzisti, lo ribadisco. Solo che a volte capitano cose sgradevoli, sono vicende che si possono evitare, ma purtroppo ormai è successo”.

Dopo avere capito che Yacoub Said non era un mendicante, ma un giovane cliente che vive regolarmente a Palermo da molti anni, lo stesso cameriere ha invitato il giovane di colore a tornare e a sedersi. “Volevamo anche offrigli il caffè – spiega ancora il gestore del bar – ma il ragazzo si è offeso e se n’è andato. Ripeto: Siamo tutti molto dispiaciuti per l’accaduto”.

 

 

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