Palio Asti, Jonatan Bartoletti squalificato 10 anni: fantino del cavallo morto

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2013 14:59 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2013 14:59
Palio Asti, Jonatan Bartoletti squalificato 10 anni: fantino del cavallo morto

Palio Asti, Jonatan Bartoletti squalificato 10 anni: fantino del cavallo morto (Foto Ansa)

ASTI – Dieci anni di squalifica al fantino Jonatan Bartoletti che montava il cavallo morto in gara, nel corso dell’ultimo Palio di Asti, lo scorso 15 settembre. Questa la decisione assunta dal Capitano Enzo Clerico e dal Magistrato Fabio Carosso e Michele Gandolfo. “Si tratta del provvedimento più severo adottato al Palio di Asti per un fantino – ha detto Enzo Clerico – d’altra parte la gravità del fatto meritava una punizione esemplare”.

L’incidente è avvenuto il 15 settembre scorso quando il cavallo Mamuthones ha perso la vita inciampando nel canapo e battendo la testa nella caduta. L’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) aveva depositato subito una denuncia per “maltrattamento e uccisione di animali, ma anche l’inosservanza delle norme relative alla tutela degli equidi coinvolti nelle manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico”.

Jonathan Bartoletti, soprannominato “Scompiglio“, 32 anni, pistoiese, dieci esperienze al Palio di Siena e due vittorie, quest’anno in piazza Alfieri ad Asti con i colori della Signora, Santa Maria Nuova, non potrà gareggiare per 10 anni. La punizione esemplare gli costerà la carriera.

 

Secondo l’Enpa, infatti, la morte del cavallo Mamuthones sarebbe stata causata anche dal mancato rispetto delle prescrizioni normative che disciplinano le condizioni di sicurezza in cui tali eventi si devono svolgere. “Il tragico decesso di Mamuthones – sottolinea l’Enpa – chiama in causa un problema più ampio, che trascende il dato giuridico o normativo. Siamo infatti costretti a prendere atto che, nonostante le rassicurazioni fornite dagli organizzatori, di questa come di altre manifestazioni, tali iniziative oltre ad essere deplorevoli perché basate sullo sfruttamento di altri esseri, sono anche pericolose per la loro incolumità”.