Palombina Nuova, muore travolto dal treno in stazione

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 gennaio 2018 15:16 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2018 15:16
Stefano Stronati è morto travolto da un treno in stazione a Palombina Nuova

(Foto d’archivio)

PALOMBINA NUOVA (ANCONA) – Tragedia in stazione a Palombina Nuova, in provincia di Ancona. Un uomo di 48 anni, padre di tre figli, Stefano Stronati, è morto travolto da un treno regionale mentre era seduto sul muretto del binario.

L’uomo, scrive AnconaToday, si era seduto sulla banchina, e non sui binari, dopo aver passeggiato con la sua fidanzata lungo la spiaggia di Palombina. Ad un certo punto è passato il treno regionale Roma-Ancona che lo ha travolto e ucciso. 

Gli investigatori adesso dovranno passare in rassegna i filmati delle videocamere di sorveglianza della stazione per avere maggiori certezze sulla dinamica dell’accaduto.

All’inizio si era pensato ad un suicidio ma l’ipotesi che prende piede è quella dell’incidente. Per il Resto del Carlino una delle ipotesi “è che Stronati non fosse pienamente consapevole di quello che stava succedendo attorno a lui”. Quando è stato travolto dal treno si trovava da solo sulla banchina, mentre la fidanzata lo aspettava in auto.

Per due volte il macchinista avrebbe suonato il clacson, scrive il quotidiano bolognese, senza riuscire ad evitare l’impatto. Scrive Il Resto del Carlino:

Quello che sembrava un suicidio è risultato essere un tragico incidente ferroviario. Era seduto sulla banchina della stazione di Palombina Nuova, non sui binari, l’uomo investito attorno alle 19:50 del 28 gennaio dal treno regionale Roma-Ancona.

Il 48enne anconetano, conosciuto per aver lavorato in alcuni locali della provincia, era passato a trovare la sua ragazza, ferma con l’auto nel parcheggio della stazione e poi si era incamminato verso la spiaggia per raggiungere un capanno dove teneva alcuni attrezzi. La fidanzata lo aspettava nel veicolo, incidentato e fermo da qualche tempo, e si era addormentata.

Non è chiaro perché la vittima si sia seduta sulla banchina. Il macchinista arrivando ha suonato due volte la sirena acustica ma il 48enne, che era accovacciato con la testa appoggiata sulle ginocchia, non si è spostato.