Pamela Mastropietro, ancora nessun colpevole. Procuratore: “No giustizia sommaria”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 febbraio 2018 16:54 | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2018 16:54
Pamela Mastropietro, ancora nessun colpevole e nessun innocente. Procuratore di Macerata: "No giustizia sommaria"

Pamela Mastropietro, ancora nessun colpevole. Procuratore: “No giustizia sommaria” (foto Ansa)

MACERATA – Non ci sono ancora colpevoli e innocenti nella vicenda di Pamela Mastropietro: l’attività investigativa sinora svolta sul caso della morte della 18enne ha raggiunto “risultati da ritenersi ancora provvisori”, dato che “gli accertamenti di natura scientifica hanno tempi fisiologicamente non brevissimi”. Così in una nota il procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio, il quale precisa che le indagini “non possono ritenersi affatto concluse”.

La Procura di Macerata – si legge nella nota – è “ancora in attesa di conoscere l’esito di numerosi accertamenti di laboratorio, effettuati e ancora da effettuare, da parte del Ris dei carabinieri di Roma”. Accertamenti relativi, in particolare, alle “impronte rilevate e ai prelievi biologici acquisiti” nell’appartamento di via Spalato 124, dove “ragionevolmente si sono svolti i fatti” (e cioè l’omicidio e lo smembramento del corpo della 18enne), e alla “comparazione dei dati acquisiti e da acquisire ancora nei prossimi giorni con i profili dattiloscopici e biologici di tutti gli indagati”.

Si attendono inoltre “le risultanze definitive delle indagini in corso ad opera dei medici legali e dell’esperto in materia di tossicologia e degli esperti in materia di indagini telefoniche ed informatiche in materia di telecomunicazioni”. Gli inquirenti intendono inoltre sentire “anche altri testimoni”.

La Procura di Macerata non intende “seguire o acconsentire di fatto a procedure di giustizia sommaria più che mai in una vicenda così delicata”. Lo precisa ancora il procuratore sul delitto, per il quale sono in carcere tre cittadini nigeriani accusati a vario titolo di concorso in omicidio volontario, vilipendio, distruzione, soppressione e occultamento di cadavere e spaccio di stupefacenti.

Sono “tranquilli” nel carcere di Montacuto ad Ancona Desmond Lucky, 22 anni, e Lucky Awelima, 27, nigeriani, in stato di fermo da sabato 10 febbraio per la morte di Pamela. Lo si apprende da fonti dell’istituto di pena. I due, accusati di concorso in omicidio volontario, vilipendio, distruzione, soppressione e occultamento di cadavere e spaccio di stupefacenti, sono in isolamento. Nello stesso carcere si trova Innocent Oseghale, 29 anni, il primo arrestato per la morte di Pamela, anche lui in isolamento. E anche Luca Traini, accusato di strage aggravata dall’odio razziale, per il raid xenofobo a colpi di pistola del 3 febbraio.

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