Pamela Mastropietro ha assunto eroina. Ma non è morta per overdose

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 marzo 2018 5:45 | Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2018 8:48
Pamela Mastropietro ha assunto eroina. Ma non è morta per overdose

Pamela Mastropietro (Foto da Facebook)

MACERATA – Pamela Mastropietro, la diciottenne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata, prima di morire aveva assunto eroina, ma non è stata questa ad ucciderla. E’ quanto emerge dalla relazione preliminare del tossicologo Rino Froldi, perito della Procura di Macerata, che ha rilevato tracce di morfina in vari organi del corpo della ragazza.

Secondo Froldi, la presenza diffusa della morfina dimostra che Pamela ha assunto eroina (che si deteriora in morfina base), ma che non è morta per overdose. In caso di decesso per overdose – sostiene il perito – l o stupefacente tende a concentrarsi nella parte del corpo in cui è avvenuta l’assunzione.

Il perito ha smentito così la versione di Innocent Oseghale, il giovane pusher nigeriano indagato per distruzione, vilipendio e occultamento di cadavere, oltre che per spaccio di droga e concorso in omicidio.

Nei giorni scorsi Oseghale aveva sostenuto che Pamela Mastropietro fosse morta proprio per aver assunto eroina, droga che la ragazza avrebbe assunto proprio nel suo appartamento di via Spalato, a Macerata. L’uomo aveva anche detto di aver provato a rianimarla dopo che questa era caduta a terra priva di sensi.

Intanto giovedì pomeriggio, 2 marzo, i carabinieri di Macerata, insieme alla scientifica, sono tornati nell’appartamento di via Spalato dove, secondo la Procura, il 30 gennaio scorso è stata uccisa e fatta a pezzi Pamela. I militari hanno scattato fotografie e preso misure delle mattonelle dell’appartamento, a tappeti, zerbini, concentrandosi su stoffe e tessuti e, in particolare, su un copriletto rosso. L’attenzione è stata attirata anche da una scatola di guanti di lattice da 100 pezzi, che sono stati contati uno a uno: ce erano 47. La scatola era stata segnalata dai carabinieri del Ris di Roma.