Pamela Mastropietro, nell’appartamento di Macerata trovate impronte di più uomini

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 febbraio 2018 10:33 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2018 10:33
Nell'appartamento in cui è stata uccisa Pamela trovate impronte di più uomini

Pamela Mastropietro (Foto da Facebook)

MACERATA – Nell’appartamento di Macerata in cui Pamela Mastropietro è stata uccisa e fatta a pezzi c’erano più uomini. Ne sono sicuri gli investigatori, anche se ancora non sono certi dei loro nomi.

Dai rilevamenti scientifici sono emerse infatti tracce biologiche di diverse persone di sesso maschile, tra cui due impronte plantari, quattro o cinque palmari e moltissime digitali. E non si sono ancora analizzate quelle salivari o seminali.

Per questo ai quattro sospettati, tre dei quali in carcere a Montacuto (Ancona), sono state prelevate impronte digitali e plantari. I carabinieri del reparto speciale ritengono che i litri di candeggina usati dagli aguzzini di Pamela non siano riusciti a cancellare tutte le tracce di quella mattanza, e che i resti della diciottenne romana possano ancora dire qualcosa.

Resti comunque deturpati. Le carte dell’inchiesta, riportate dal Messaggero, parlano di

“sottrazione del rivestimento cutaneo e sottocutaneo del torace, scarnificazione, riduzione delle cosce allo scheletro femorale e a pochi tessuti dissanguando completamente e sottoponendolo a lavaggio a base di sostanza di cloro al fine di cancellare ogni prova di contatti fisici con gli indagati”.

 

Mentre sono confermate le accuse di omicidio volontario, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere in concorso per Desmond Lucky, Lucky Awelima e Innocent Oseghale affiorano altri particolari. Al corpo di Pamela mancano parti del collo, dei seni, dei genitali, del bacino e del torace. Ma non si sarebbe trattato di un rito voodoo, come all’inizio si era detto. Secondo gli inquirenti gli assassini avrebbero operato come macellai “al fine di cancellare le prove di contatti fisici con gli indagati”. L’unica cosa certa, al momento, è appunto che si tratta di aguzzini maschi.