Pamela Mastropietro, Innocent Oseghale e Desmond Lucky negano tutto

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 febbraio 2018 13:05 | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2018 13:05
Innocent Oseghale e Desmond Lucky negano tutto

Innocent Oseghale (Foto Ansa)

ANCONA – “Non ho ucciso la ragazza”: Innocent Oseghale continua a dirsi innocente. Lui, detenuto in isolamento nel carcere di Montacuto ad Ancona, è uno dei tre giovani indagati per l’omicidio di Pamela Mastropietro, la diciottenne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata il 30 gennaio.

L’omicidio è stato consumato proprio nell’appartamento di Oseghale, una mansarda in via Spalato, dove sono state trovate tracce di sangue nonostante i litri di candeggina usati per ripulire la scena.

Da sempre Oseghale, 29 anni, si è detto innocente, incolpando della morte della ragazza il connazionale nigeriano che le aveva venduto l’eroina, Desmond Lucky. E l’ha ripetuto anche al suo nuovo avvocato, con cui ha parlato per oltre un’ora. “L’indagato respinge l’accusa di omicidio – detto il legale – mi ha ribadito di non aver ucciso la ragazza. Non sono a conoscenza degli atti. Mi sto recando a Macerata per avere contezza degli atti a sostegno della misura cautelare. Altro non voglio aggiungere perché, non avendo visto gli atti, preferisco rimanere in silenzio per il resto”.

Anche Desmond Lucky nega tutti gli addebiti. “Ha negato di essere stato in quella casa, ha detto che conosceva Innocent Oseghale ma non Pamela, ha detto il suo avvocato. Ha risposto a domande sulle telefonate tra lui e Oseghale il 30 gennaio, spiegando che si erano sentiti per delle puntate da giocare su Eurobet”. Il giovane, 22 anni, è accusato anche di spaccio di droga: avrebbe ceduto una dose di eroina a Pamela il 30 gennaio.

L’altro indagato Lucky Awelima non ha invece risposto alle domande. Il gip Giovanni Maria Manzoni ha confermato la custodia in carcere per entrambi e per tutti i capi di accusa, che comprendono omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere.