Pamela Mastropietro, Luca Traini scrive dal carcere: “Per me Oseghale aveva dei complici”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 dicembre 2018 22:18 | Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2018 22:18
Pamela Mastropietro, Luca Traini scrive dal carcere: "Per me Oseghale aveva dei complici" (foto Ansa)

Pamela Mastropietro, Luca Traini scrive dal carcere: “Per me Oseghale aveva dei complici” (foto Ansa)

ROMA – “Resto del parere che vi siano stati altri complici che hanno aiutato Oseghale e confido che venga passato al setaccio tutto il contesto di luoghi e ambienti in cui si spostò Pamela”. Lo scrive Luca Traini, il 29enne autore del raid razzista a colpi di pistola contro migranti di colore per le strade di Macerata. Raid messo in atto dopo l’omicidio di Pamela Mastropietro.

Traini, che è stato condannato in primo grado a 12 anni di carcere per strage aggravata dall’odio razziale, ha scritto al sito di news Cronache Maceratesi (che pubblica anche la foto della missiva). Trani ha scritto su due fogli staccabili di quadernone a righe per esprimere, a mano e in stampatello, le sue idee sul rinvio a giudizio del pusher nigeriano Innocent Oseghale per omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere e violenza sessuale per la morte di Pamela.

Una morte – ricorda – che ha fatto da “miccia” al “mio folle raid”. Traini esprime anche un giudizio positivo sul fatto che Oseghale sarà processato con rito ordinario (la prima udienza è fissata al 13 febbraio); “la magistratura ha dato un segnale forte – scrive tra l’altro -…ogni testimonianza di chi ha incontrato la Mastropietro in quei giorni può portare a nuovi sviluppi”. Il legale di Traini, l’avv. Giancarlo Giulianelli ha riconosciuto la firma: sapeva che il suo assistito voleva fare qualche dichiarazione, “ma oggi l’ho visto e non mi ha detto nulla”.