Pamela Mastropietro, compagno di cella di Innocent Oseghale: “Mi disse di averla uccisa”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2018 18:05 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2018 18:06
Pamela Mastropietro, compagno di cella di Innocent Oseghale: "Mi disse di averla uccisa"

Pamela Mastropietro, compagno di cella di Innocent Oseghale: “Mi disse di averla uccisa” (Foto Facebook)

ASCOLI PICENO  –  Innocent Oseghale avrebbe confessato di aver ucciso Pamela Mastropietro, la giovane estetista romana trovata morta e fatta a pezzi in un trolley a Macerata il 30 gennaio scorso. A dirlo è un collaboratore di giustizia di origini siciliane che sostiene che, quando lui e Oseghale erano detenuti insieme nel carcere ascolano di Marino del Tronto (Ascoli Piceno), il nigeriano avrebbe confessato l’omicidio della ragazza.

Oseghale dal canto suo ha ribadito oggi, 18 settembre, di non aver ucciso la ragazza durante un lungo interrogatorio voluto dal Procuratore di Macerata Giovanni Giorgio, nella casa circondariale di Ascoli, per chiedere all’indagato conto delle rivelazioni del collaboratore di giustizia, che sono state lette integralmente.

Dopo il faccia a faccia, il magistrato ha dichiarato chiuse le indagini sulla morte della diciottenne romana uccisa e sezionata. Il capo d’imputazione per Oseghale resta immutato con le accuse di omicidio volontario, vilipendio e occultamento di cadavere e violenza sessuale. Il nigeriano nega di aver parlato con l’altro detenuto dei fatti di Macerata, dice di aver avuto con Pamela un rapporto sessuale consensuale, di averne smembrato il corpo ma di non averla uccisa.