Pamela Mastropietro, il procuratore di Macerata: “Oseghale? Nessun rischio di scarcerazione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 febbraio 2018 17:18 | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2018 17:20
Pamela Mastropietro (foto Ansa)

Pamela Mastropietro (foto Ansa)

MACERATA – L’ipotesi secondo cui Innocent Oseghale presto potrebbe essere scarcerato “è una sciocchezza”. E’ quanto dichiara il procuratore di Macerata, Giovanni Giorgio, in merito a ricostruzioni secondo cui il presunto omicida di Pamela, la ragazza uccisa e fatta a pezzi, sarebbe stato rimesso in libertà perché erano emersi nuovi elementi sulla vicenda.

“Non so – afferma il magistrato in un’intervista all’Huffington Post – chi ha messo in giro queste false notizie. La scarcerazione è una sciocchezza. I reati per cui è accusato intanto prevedono una custodia cautelare di un massimo di sei mesi. Ne consegue che se non c’è la prova che è stato lui a uccidere Pamela farò richiesta di giudizio immediato. Questo al di là della polemica politica è l’iter che viene trattato in maniera ordinata”.

“Pamela ha avuto un’overdose, ha avuto una crisi e sono scappato”, ha detto il nigeriano ai magistrati che indagano sulla fine della 18enne romana.

Gli inquirenti lo accusano di tre reati: l’omicidio, il vilipendio e l’occultamento di cadavere. Ma la prima delle tre accuse è caduta di fronte al Gip nella richiesta di fermo.

Gli inquirenti sospettano che il secondo indagato, lo spacciatore dell’eroina, possa aver avuto un ruolo anche nella fase finale di quest’orrore: lo scempio del corpo, e il tentativo di lavar via le prove con la candeggina. Sospettano fortemente che qualcuno abbia quantomeno aiutato Innocent in queste due operazioni, la prima delle quali richiede terribili ma precise capacità. E il primo nome in lista, tra i possibili complici anche in questo epilogo miserabile, è proprio l’amico pusher di Innocent, lo spacciatore dell’ultima dose di eroina.