Pamela Mastropietro era viva quando è stata pugnalata: si allontana l’ipotesi overdose

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 febbraio 2018 10:59 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2018 10:59
Pamela Mastropietro era viva quando è stata pugnalata

Pamela Mastropietro (foto da Facebook)

MACERATA – Pamela Mastropietro era viva quando è stata pugnalata al fegato e colpita alla testa. E’ questo uno dei tanti dettagli che emergono dalle carte dell’inchiesta sull’omicidio della ragazza romana di 18 anni, che vede al momento in carcere come sospetti tre ventenni nigeriani: Lucky Desmond, Awelima Lucky e Innocent Oseghale.

Le prime analisi medico-legali non hanno però ancora chiarito se le ferite all’addome siano state fatali. Sicuramente, scrive il Resto del Carlino, non è stato letale il colpo alla testa.

Il fatto, però, che le coltellate siano state inferte quando Pamela era ancora viva accreditano l’ipotesi che la ragazza sia morte per omicidio, e non per overdose.

Le indagini intanto proseguono. E nuovi elementi starebbero arrivando dal quarto indagato, più testimone che sospetto, Anthony Anyanwu, che sta collaborando con gli inquirenti soprattutto per quanto riguarda le telefonate che sarebbero state fatte dal gruppo di uomini sotto inchiesta.

In particolare, gli investigatori stanno cercando di estrarre informazioni dal telefono di Awelima Lucky, che sostiene di non essere mai stato nell’appartamento di Oseghale in cui è morta Pamela e di non conoscere nemmeno il connazionale.

Spiega il Resto del Carlino: 

Quanto al fatto che il suo telefono sia rimasto dalla tarda mattinata fino a sera in zona, lo spiega dicendo di essere stato non lontano dalla casa dell’orrore, con altre persone, e di essere poi rientrato all’hotel Recina di Montecassiano. Ieri in carcere a Montacuto sono state prese le impronte di mani e piedi dei tre fermati, per vedere se corrispondono a quelle trovate con il luminol nella mansarda di Oseghale.

Infine, si terrà questa mattina l’udienza di convalida dei fermi di Lucky Desmond e Awelima Lucky, indagati con Innocent Oseghale per l’omicidio di Pamela. (…) Dopo la sparatoria in strada di Luca Traini avvenuta proprio la mattina della convalida del fermo di Oseghale, c’è la massima allerta intorno a questa udienza, nel timore che si possano scatenare reazioni funeste.

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