Cronaca Italia

Panino da casa, ma solo sul banco (no a mensa) in Liguria

Panino da casa, ma solo sul banco (no a mensa) in Liguria

Panino da casa, ma solo sul banco (no a mensa) in Liguria

ROMA – Panino da casa, ma solo sul banco (no a mensa) in Liguria. L’esito della disfida sul “panino da casa”, cioè il diritto dell’alunno a portarsi il cibo da casa rivendicato dai genitori che non vogliono che i figli mangino alla mensa scolastica, resta in mano ai giudici in Liguria.

Perché è il Tribunale civile di Genova a dover decidere dopo il ricorso urgente presentato contro la procedura messa in atto dalla dirigente scolastica Maria Teresa Vacatello, preside di una scuola di Prato in Valbisagno in provincia di Genova..

Dovesse non essere accolto il ricorso, insieme alle linee guida di Regione e Asl, la procedura farebbe, come si dice per questioni più gravi, giurisprudenza in tutta la Liguria.

Cosa dice la procedura? Coloro che desiderano che i figli mangino le cose preparate da casa sono autorizzati al “panino da casa”, il quale però deve essere consumato al rientro degli alunni in aula per mangiare la frutta. Solo in questo momento, sui banchi ma non a mensa, i bambini possono mangiare il loro pasto alternativo.

Ma torniamo alla scuola di Prato. La bambina al centro del braccio di ferro tra scuola e famiglia, va in mensa con tutti i compagni durante l’ora del pasto. A tavola, però, non mangia: gioca, e guarda gli altri mangiare. Finché i compagni non rientrano in classe a mangiare la frutta. Il pasto della allieva deve avvenire nel tempo concesso agli altri per il dessert. (Francesca Forleo, Il Secolo XIX)

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