I pannelli solari sfrattano le vigne: allarme dalla Puglia al Piemonte

Pubblicato il 24 maggio 2010 19:09 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2010 19:09

Il fotovoltaico minaccia i vigneti, dalla Puglia fino al Piemonte. I nuovi pannelli, arrivati nelle colline e nelle campagne per dare energia verde grazie ai contributi statali, ora creano qualche problema all’agricoltura. Il problema però è che agli stessi proprietari conviene affittare un terreno per 5 mila euro l’ettaro.

I sindaci di molti paesi in Italia sono sul piede di guerra contro gli impianti che a detta loro stanno inghiottendo gran parte dei terreni coltivati perché «si guadagnano fra i 250 e i 400 mila euro l’anno», con i pannelli solari.

«Stop al consumo del territorio» è un movimento nato proprio per salvaguardare le terre e che conta 18 mila sostenitori in Italia fra Comuni, associazioni e privati: «Le richieste di autorizzazione per nuovi impianti fotovoltaici su terreni agricoli sono esplose – annuncia Alessandro Mortarino, referente nazionale del movimento – perché dal prossimo anno saranno ridotti i contributi pubblici a disposizione e i grandi imprenditori si affrettano a installarli entro l’anno: avremo intere colline coltivate a pannelli».

«Ci hanno contattati sindaci dalla Puglia e dal Cuneese soprattutto, ma anche da Marche, Emilia Romagna, Umbria e Toscana – aggiunge Mortarino – preoccupati dalle richieste e senza strumenti per dire no».

Secondo quanto ricostruisce “La Stampa” «a fine 2009 secondo i dati del Gse (il Gestore servizi energetici) gli impianti funzionanti in Italia erano 71.284, il 123% in più dell’anno precedente, cinque volte in più di quelli installati nel 2007».

Per ora «Stop al consumo del territorio» ha proposto una moratoria di sei mesi le pratiche in corso, «in attesa di avere delle linee guida con cui i sindaci possano destreggiarsi fra le richieste».