Paola Camarco, assistente Vittorio Sgarbi: “Vi racconto come ci siamo conosciuti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 novembre 2018 16:03 | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2018 16:03
Paola Camarco, assistente Vittorio Sgarbi: "Vi racconto come ci siamo conosciuti"

Paola Camarco, assistente Vittorio Sgarbi: “Vi racconto come ci siamo conosciuti”

ROMA – Paola Camarco è l’assistente tutto-fare di Vittorio Sgarbi. Lei, per inciso, si definisce “la sua schiava”. “Ci siamo conosciuti due anni fa alla presentazione di un suo libro dove ero andata coi miei” racconta al sito spraynews.it. “Io ero in coda per farmi fare un autografo e una foto, e quando arriva il mio turno lui mi chiede se voglio andare a prendere un gelato e a fine serata mi lascia il suo numero di telefono. Una settimana dopo mi invita a Bologna per un altro evento. Io vado anche lì e non ci siamo più fermati”.

Paola, 22 anni, viene quindi presa come assistente: “Con il suo autista storico, Guido, e Sauro Moretti, formiamo una vera squadra. Sempre insieme. La nostre giornate iniziano tra le 11 e le 12, quando Vittorio si sveglia, per finire spesso alle 2-3 di mattina. E, nel mezzo, può succedere qualsiasi cosa. Ai miei amici dico che è come fare l’Accademia militare… È durissima. Vuole leggere sempre i giornali, quelli di carta, che bisogna sempre avere dietro, quindi nel pomeriggio inizia l’organizzazione delle serate tra eventi, cene, mostre, presentazioni. Quello culturale e artistico è il suo lato che mi piace di più, mentre quello politico è l’aspetto che mi piace di meno”.

Sgarbi non è certo noto per il suo carattere paziente: “Capita che s’arrabbi, ma io lo lascio sfogare, aspetto che gli passi. So che mi vuole bene e mi rispetta”. E quella serata all’autogrill? “Vittorio aveva trovato una piccola biblioteca di libri usati, voleva comprarli tutti. Erano le tre del mattino, io volevo tirarlo via di lì e siamo finiti a terra. Tutto qua. Qualcuno ha ripreso la scena con un telefonino e l’ha spedita a Viterbo news. Ma lui non era ubriaco, solo stanco…”.