Paola (Cosenza), 26enne affetto da fibromialgia fu arrestato per detenzione di cannabis: assolto

Il legale: ''Con la sentenza di assoluzione si è risolta finalmente una situazione che aveva suscitato non poche perplessità perché l'accusa contestata al mio assistito non aveva alcun fondamento, né logico e né giuridico''.

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2022 - 19:39
Paola (Cosenza), 26enne affetto da fibromialgia fu arrestato per detenzione di cannabis: assolto

Paola (Cosenza), 26enne affetto da fibromialgia fu arrestato per detenzione di cannabis: assolto (foto Ansa)

È stato assolto perché il fatto non sussiste  il giovane di 26 anni affetto da fibromialgia arrestato dai carabinieri nel giugno del 2019 a Paola con l’accusa di coltivazione e detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti dopo che in casa gli era stata trovata marijuana che in realtà gli serviva per alleviare i dolori provocati dalla sua patologia.

Le parole del legale

“Con la sentenza di assoluzione si è risolta finalmente una situazione che aveva suscitato non poche perplessità perché l’accusa contestata al mio assistito non aveva alcun fondamento, né logico e né giuridico”.

Lo ha detto all’agenzia Ansa l’avvocato difensore del 26enne. “La sostanza lo stupefacente di cui era stato trovato in possesso, infatti – ha aggiunto – gli serviva chiaramente per scopi terapeutici: Il mio assistito non é mai stato dedito allo spaccio. È, in realtà, una persona sofferente costretta ad utilizzare la marijuana per lenire i dolori che l’affliggono. E il giudice, assolvendolo, lo ha riconosciuto, rendendogli giustizia”.

Le parole di Riccardo Magi (+ Europa)

“Assolto con formula piena il paziente affetto da fibromialgia che è stato oggi per la quarta volta davanti al giudice per aver coltivato due piante di cannabis”. Lo afferma il presidente di + Europa Riccardo Magi.

Per Magi, processarlo è stata “un’assurdità, tanto più dopo il caso di Walter De Benedetto, che ha lottato (e vinto) in Tribunale fino alla fine contro un antiproibizionismo crudele. Un’assurdità che la mia proposta di legge, arrivata in aula alla Camera, e il referendum sull’auto-coltivazione avrebbero evitato. Per questo possiamo dire che è stato assolto, ma non il Parlamento italiano”.