Paola Vairoletti, la lettera: prima del suicidio, satanismo e prof di Saluzzo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2013 11:03 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2013 11:03

Paola Vairoletti, la lettera: prima del suicidio, satanismo e prof di SaluzzoROMA – “Cari mamma e papà, scusate per quello che sto per fare. Questo mondo mi fa paura”. Paola Vairoletti, la studentessa di Saluzzo che nel 2004 si è tolta la vita e che si dichiarava “satanista“, in un’ultima lettera spiegò i motivi del suo gesto. Le piste su cui gli inquirenti indagano per la morte di Paola, che a 18 anni si gettò dalla cisterna dell’acquedotto di Savigliano, sono tre. Tra queste spunta anche il nome di Valter Giordano, professore arrestato per aver fatto sesso con due allieve,  e con cui Paola era in confidenza al Liceo Soleri di Saluzzo. Lui fu iscritto nel registro degli indagati a maggio 2013 con l’accusa di “istigazione al suicidio“.

Niccolò Zancan su La Stampa riporta l’ultima lettera di Paola ai genitori, lettera che esclude una delle piste, cioè quella familiare:

“«Cara mamma e caro papà, so del male che sto per farvi. Ma il male che ho subito e fatto mi ha disgustato. La colpa di tutto sono esclusivamente io. È un mondo troppo brutto per poterlo sopportare a lungo. Non datevi la colpa l’un l’altro, io vi amo. Ma questo mondo mi fa paura»”.

Le ipotesi degli inquirenti che indagano sul suicidio di Paola sono tre, spiega Zancan:

“La pista esoterica-satanica nasce in considerazione dell’ex fidanzato di Paola, un ragazzo che faceva parte di una specie di setta. Con Paola condivideva l’attrazione per la filosofia, «l’oscurità» e molti pensieri cupi. C’è poi la pista legata al rapporto con il professore di Italiano, con cui Paola Vairoletti era sicuramente in confidenza. A casa di Giordano i carabinieri hanno sequestrato lettere e appunti sull’agenda. Gli estremi della questione sono ben rappresentati da due distinti atti giudiziari. «È probabile che i rapporti con Paola Vairoletti fossero simili a quelli con X e Y ( le due vittime del professore)», scrive il gip nell’ordinanza di custodia cautelare. Mentre Valter Giordano, interrogato per quattro ore dal pm Cristina Bianconi, mette a verbale: «Con Paola avevo un rapporto esclusivamente intellettuale. Non sono mai stato con lei o con altre allieve».”

La terza pista è quella familiare, per le continue liti col padre che lei definiva “bigotto”, ma che sarebbe stata esclusa dagli inquirenti. E proprio il padre, Renato Vairoletti, non ha mai smesso di cercare la verità sulla morte di Paola in questi ultimi 9 anni, come spiega a La Stampa:

«È vero – dice – avevo un rapporto conflittuale con Paola. Ma provate a mettervi nei miei panni… La vedevo irriconoscibile. Rannicchiata sul letto della cameretta con le finestre sempre chiuse. Al buio. Stravolta. Una notte è tornata a casa dopo aver vagato nelle campagne in stato confusionale. Cercavo solo di capire. Avrei voluto aiutarla in qualsiasi modo. In tutto questo tempo non ho mai smesso di chiedermi in che cosa ho sbagliato. Non ho mai smesso di cercare la verità».