Paola Vairoletti, il liceo “Soleri” e Valter Giordano: “Il suicidio coperto da un patto del silenzio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2013 8:17 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2013 8:17
Paola Vairoletti, il liceo "Soleri" e Valter Giordano: "Il suicidio coperto da un patto del silenzio"

Paola Vairoletti, il liceo “Soleri” e Valter Giordano: “Il suicidio coperto da un patto del silenzio”

SALUZZO (CUNEO) – “Il suicidio di Paola coperto da un patto del silenzio”, parla il testimone-chiave dell’inchiesta: “Me lo confidò il professore.” Paola Vairoletti, diciotto anni, studentessa del liceo “Soleri”, capelli neri con ciuffi rossi, “Vampire”, così si faceva chiamare dagli amici, dai compagni di classe, si è suicidata la sera del 2 dicembre 2004. Si è buttata giù dalla torre dell’acquedotto municipale di Savigliano.

Il professor Giordano mi ha detto di aver saputo che sul suicidio di Paola Vairoletti c’era un patto del silenzio” dichiara il testimone considerato chiave sulla vicenda.

Tutto inizia nel maggio 2012. Una madre preoccupata, accompagnata da una psicologa, presenta un esposto in procura: “Mio figlio frequenta la IV B del liceo Soleri. Si comporta in maniera assurda. Non mangia, non dorme, cerca di non fare pipì, disegna croci rovesciate. Fa temi sulla necrofilia, dice di essere satanista. Abbiamo saputo che già un’altra allieva, morta suicida nel 2004, aveva confidato al professor Giordano di essere seguace di Satana.”

I carabinieri seguono il filone esoterico, ma si imbattono in quello sessuale. Scoprono che il professor Valter Giordano ha due relazioni quasi parallele con due allieve.

“Paola era una ragazza molto particolare – dice – certe volte faceva discorsi così complicati e affascinanti che mi perdevo. Era cresciuta in una famiglia molto chiusa e bigotta. Si sentiva sempre inadeguata. Con il padre aveva un rapporto teso, conflittuale, duro. Voleva essere una ragazza allegra come noi, ma era bloccata dai sensi di colpa. Voleva andare via, cambiare vita. Me l’aveva detto…”

E adesso, per la prima volta, quasi 9 anni dopo, un teste chiave: “Il professor Giordano mi ha detto di aver saputo che sul suicidio di Paola c’era un patto del silenzio.”