Tangenti, Paolo Berlusconi condannato a risarcire 11 milioni a Pieve Emanuele

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Giugno 2013 15:05 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2013 15:05
Tangenti, Paolo Berlusconi condannato a risarcire 11 milioni a Pieve Emanuele

Tangenti, Paolo Berlusconi condannato a risarcire 11 milioni a Pieve Emanuele

MILANO – Paolo Berlusconi e la Società Europea Golf sono stati condannati dalla corte d’Appello civile di Milano a versare 11.111.500,00 euro di risarcimento al comune di Pieve Emanuele, oltre 6 in più rispetto al primo grado. La sentenza, depositata nell’ambito della causa nata dall’inchiesta degli anni ’90 con al centro una tangente per costruire il golf di Tolcinasco, stabilisce che circa la metà del risarcimento dovrà essere pagato dai politici allora coinvolti nel caso di corruzione. L’aumento della somma da versare si presume sia dovuto alla rivalutazione degli interessi. Il fratello del Cavaliere ricorrerà in Cassazione.

I giudici nel loro provvedimento hanno, tra l’altro, condannato Paolo Berlusconi, La Seg e quattro dei politici del Pci e del Psi che ai tempi furono coinvolti nella vicenda, alla rifusione in favore del Comune di Pieve Emanuele di 55 mila euro relative alle spese processuali. In primo grado, nel luglio del 2009, il fratello del leader del Pdl era stato condannato con la Società Europea Golf a un risarcimento di 4 milioni e mezzo  per ”danno all’ambiente”  non ”da deterioramento”  ma per averlo radicalmente cambiato in seguito all’intervento urbanistico legato alla costruzione del Golf Club. Il tribunale aveva parlato di ”irreversibile modifica dell’intero patrimonio idrogeofaunistico” legato all‘edificazione di 207 unità abitative con annessi i box (in tutto 14 mila metri quadrati di superficie lorda) della club house e del campo da golf e alla ristrutturazione del castello.

A ciò si era aggiunto il danno alla ”funzionalità” del comune dell’hinterland milanese e ”all’immagine dell’ente pubblico territoriale”. La causa civile arriva molti anni dopo l’inchiesta penale sfociata nel patteggiamento a un anno di carcere di Paolo Berlusconi avvenuto nell’ottobre del 1997 davanti alla Corte d’Appello: l’accusa era corruzione per una tangente da 1,3 miliardi di vecchie lire pagata agli amministratori di Pieve Emanuele per poter costruire il complesso sportivo con tanto di albergo. Nel giugno del 2001 sempre la Corte d’Appello aveva dichiarato la prescrizione, scattata grazie alla concessione della attenuanti generiche, per l’ex sindaco del comune Antonio  Maresca e per l’ex assessore Luigi Malabarba, due dei politici di allora che ora dovranno rimborsare piu’ o meno la meta’ degli 11.111.500,00 euro  assieme a Paolo Bonsignore, Antonio Dama, Luigi Marini e altre due persone che avevano patteggiato una pena di due anni e mezzo.