Coniugi uccisi a Lignano Sabbiadoro, durante le torture c’era anche una donna?

Pubblicato il 27 agosto 2012 18:06 | Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2012 18:51
Carabinieri

(Foto Lapresse)

LIGNANO SABBIADORO (UDINE) – A torturare e ad uccidere Paolo Burgato e Rosetta Sostero nella loro villa a Lignano Sabbiadoro sarebbero stati un uomo e una donna.  Lo dicono i primi risultati delle analisi del Ris fatte sui reperti trovati nella villa.

I due coniugi sono stati ammazzati a coltellate il 19 agosto nel garage-lavanderia della loro villetta. Dai reperti di Dna raccolti gli esperti ritengono appunto che ad ucciderli siano stati un uomo e una donna.

Si rafforza l’ipotesi che i materiali esecutori possano essere di origine balcanica. Con i risultati del Dna si avvalora l’ipotesi che un uomo abbia iniziato il “raid” e poi, al momento delle sevizie, nella villa sia entrata anche una donna.

Secondo gli investigatori la presenza di una donna tra gli aggressori giustificherebbe lo “strano” ordine trovato nelle stanze.

Adesso il Dna verrà confrontato con quello già presente nelle banche dati a disposizione delle forze dell’ ordine e con le altre tracce, comprese alcune impronte, rinvenute sul luogo del delitto. Per quanto riguarda invece il movente, gli inquirenti sembrano orientati a scartare l’ipotesi di un collegamento tra il recente fallimento di una società del fratello di Rosetta, Rino Sostero, con la tragedia.

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