Paolo Onofri morto: era il papà del piccolo Tommaso, rapito e ucciso nel 2006

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 gennaio 2014 11:00 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2014 11:27
Paolo Onofri morto: era il papà del piccolo Tommaso, rapito e ucciso nel 2006

Paolo Onofri (Foto LaPresse)

PARMA – Paolo Onofri, il papà del piccolo Tommy, è morto nella notte tra 14 e 15 gennaio nella clinica privata di Fontanellato, in provincia di Parma.

Onofri aveva avuto un attacco cardiaco l’11 agosto del 2008 mentre si trovava in vacanza con la moglie e il figlio maggiore a Folgaria, in Trentino, e da allora non aveva più ripreso conoscenza. Tornato a casa dopo una passeggiata, Onofri si era sentito male e i familiari avevano chiamato i soccorsi.

Vista la gravità delle sue condizioni, era intervenuto l’elicottero di Trentino Emergenza: l’uomo, era stato rianimato e trasportato d’urgenza all’ospedale.  Nei giorni successivi all’attacco cardiaco, Onofri era stato ricoverato in una casa di cura, nel parmense, senza mai riprendere conoscenza.

Nella sua vita il grande dolore per Tommy, il figlioletto di 17 mesi ucciso otto anni fa, il 2 marzo 2006, quando venne rapito dalla sua abitazione a Casalbaroncolo, alle porte di Parma, dove abitava con i genitori, Paolo, appunto, e la moglie, Paola Pellinghelli. La sua vicenda commosse l’Italia intera.

Il suo corpo fu ritrovato un mese dopo, il primo aprile, sull’argine del fiume Enza, in via del Traglione. Era stato ucciso la sera stessa del sequestro. Per la morte di Tommy è stato condannato all’ergastolo Mario Alessi, il manovale pregiudicato accusato dell’omicidio e del rapimento del piccolo e a 24 anni la sua convivente e complice Antonella Conserva