Paolo Villaggio: “L’Italia, altro che il Paese più bello del mondo”

Pubblicato il 6 agosto 2012 12:04 | Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2012 12:05

Paolo Villaggio (Foto Lapresse)

ROMA – Paolo Villaggio è sempre stato convinto di vivere nel Paese più bello del mondo, con le donne più belle e il cibo migliore. Ma girando di città in città, negli anni, si è reso conto di vivere in Paese bigotto fatto di gente fondamentalmente ignorante. Lo racconta, in maniera ironica e fantasiosa, al Fatto Quotidiano. Il suo racconto inizia quando scende dall’aereo in una città non specificata del centro Sud e incontra due “energumeni” che lo tartassano subito di domande:

 “Diteci se la nostra cittadina è la più bella d’Italia”, e io un po’ impacciato e stordito dagli aliti indescrivibili ho tentato timidamente: “Ma così su un solo piede non lo so, non sono mai stato qui”. Scendo, c’incamminiamo sotto un sole feroce e loro implacabili: “No, c’avete da di’ che questa, la nostra, è la città più bella der monno”, e io cortesemente: “Beh, adesso son stanco, vado a riposare in albergo

E non che in albergo vada meglio:

Entro in albergo, carta di credito, passaporto. È una ragazza che mi consegna una chiave elettronica “Quarto piano”, dice. Sta parlando al telefonino con un’amica, io mi allontano e lei, a bassa voce: “Scusami… i soliti rompicoglioni”.

Infine, eccolo sul palco a urlare la frase che ogni platea sogna di ascoltare e che puntualmente lui ripete:

Parto dal fondo del palcoscenico, faccio un salto alla Carl Lewis e a filo palcoscenico urlo “Questaaaa… è… la cittààààà… più bella del… mondoooo!!!”. Un’esplosione nucleare, tutti in piedi sulle poltrone, due dalla galleria si sono buttati di sotto in platea “Bravooo! Genialeee! Siete un uomo molto intelligente”.