Paolo Villaggio sta con Grillo: “Se ce l’ha fatta Berlusconi perché lui no?”

Pubblicato il 6 Novembre 2012 10:46 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2012 10:47
Paolo Villaggio (nella foto Lapresse) tifa per Beppe Grillo

ROMA – Paolo Villaggio tifa per Beppe Grillo. In un’intervista a Libero l’attore genovese difende il comico suo conterraneo: “Negli Stati Uniti è diventato Presidente un ex attore mediocre come Reagan, in Italia ha fatto fortuna un barzellettiere sciupafemmine. Quindi può benissimo trovare spazio un ex comico. O vogliamo tornare al Medioevo quando la Chiesa, che ha fatto bruciare vivi Giordano Bruno e Savonarola e sputtanato Galileo Galilei, imponeva che i comici non potessero essere sepolti in terra benedetta?”.

Villaggio, ex ragionier Ugo Fantozzi e ora in scena con “La corazzata Potemkin è una cagata pazzesca”, spiega la sua anche su Chiesa e comunismo: “Il comunismo ha fallito, esattamente come la Chiesa. Oggi nessuno crede più a Marx come pochi pensano ci siano un Dio e una vita ultraterrena, a cominciare dal Papa”.

Racconta dei suoi amici Gassman, Tognazzi, De Andrè, Ferreri e Monicelli: “Nessuno di loro è ancora vivo. Il mattatore Gassman era in realtà un timidone, Ferreri un maniaco, Faber puzzava come una iena, Tognazzi era il più intelligente, peccato si credesse un grande cuoco. Dopo una ignobile cena a casa di Ugo, vidi Monicelli raccogliere i resti del cibo e infilarli in un sacchettino. Gli chiese, che fai? E Mario: li porto all’istituto di criminologia”.