Tiglio ed erba: il profumo di Silvana Casoli per Papa Benedetto XVI

Pubblicato il 14 Marzo 2012 12:44 | Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2012 12:44

ROMA – Un profumo per papa Benedetto XVI: è la richiesta che si è sentita fare Silvana Casoli, maestra profumiera di Reggio Emilia. Già creatrice di due acque di colonia ispirati ai pellegrinaggi di Santiago di Compostela, ovvero l’Acqua della Fede e l’Acqua della Speranza, Casoli si è ritrovata a dover soddisfare la richiesta del Vaticano di un’essenza per Joseph Ratzinger.

La profumiera dei vip (tra loro, solo per citarne alcuni, Madonna, Sting e Re Juan Carlos), con alle spalle studi in chimica, botanica e cosmetologia, si è ispirata alle passioni del pontefice: la musica, la natura, gli animali, i boschi verdi della Baviera. Per mesi cercò di rendere tutto questo in un profumo, invano.

Poi, racconta il Messaggero, “Capii che una essenza del genere doveva avere nel cuore qualcosa di pulito, di leggero, richiamando l’idea della pace. Pensai ai profumi che il Papa avverte quando prega in giardino, davanti alla Grotta di Lourdes”.

Note di tiglio, di verbena, di erba. Per un profumo che non verrà mai prodotto per nessun altro. Sull’essenza per il Papa Casoli non dice altro. “Amo parlare del mio lavoro ma stavolta è una questione di discrezione. Sono molto devota al Santo Padre”.

Racconta invece del suo lavoro, e del suo laboratorio, dove sono conservate e custodite le materie prime delle sue creazioni: dalla resina del legno di sandalo del Suriname al sale dell’Himalaya dal tulipano nero alle tuberose profumate.

Perché il profumo, per lei, non è solo un acqua dal buon odore. Per questo prima di creare un profumo per qualcuno vuole conoscere a fondo le sue abitudini, ed ispirarsi ad esse. Proprio come per Benedetto XVI.