L’anatema del Papa contro la corruzione: “La tangente pane sporco per i vostri figli”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Novembre 2013 11:33 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2013 13:21
Papa Francesco

Papa Francesco

ROMA – “La dea tangente toglie dignità“, Papa Francesco dedica la sua omelia a Santa Marta contro la corruzione, un anatema contro la tangente la cui abitudine “dà dipendenza” pregando infine “perché il Signore cambi il cuore di questi devoti della dea tangente”.

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La parabola dell’amministratore disonesto ha dato lo spunto al Papa per parlare “dello spirito del mondo, della mondanità”, di “come agisce questa mondanità e quanto pericolosa sia”. Gesù “pregava il Padre perché i suoi discepoli non cadessero nella mondanità”.

“E’ il nemico – dice Papa Francesco – Quando noi pensiamo ai nostri nemici, davvero pensiamo prima al demonio, perché è proprio quello che ci fa male. L’atmosfera, lo stile di vita piace tanto al demonio, è questa mondanità: vivere secondo i valori del mondo. E questo amministratore è un esempio di mondanità”.

“Qualcuno di voi potrà dire – ha proseguito – Ma, questo uomo ha fatto quello che fanno tutti! Ma tutti, no! Alcuni amministratori, amministratori di aziende, amministratori pubblici; alcuni amministratori del governo… Forse non sono tanti. Ma è un po’ quell’atteggiamento della strada più breve, più comoda per guadagnarsi la vita”.

Nella parabola, il padrone loda l’amministratore disonesto per la sua furbizia: “Eh sì, questa è una lode alla tangente! E l’abitudine della tangente è un’abitudine mondana e fortemente peccatrice. E’ un’abitudine che non viene da Dio: Dio ci ha comandato di portare il pane a casa col nostro lavoro onesto! E quest’uomo, amministratore, lo portava, ma come? Dava da mangiare ai suoi figli pane sporco! E i suoi figli, forse educati in collegi costosi, forse cresciuti in ambienti colti, avevano ricevuto dal loro papà, come pasto, sporcizia, perché il loro papà, portando pane sporco a casa, aveva perso la dignità! E questo è un peccato grave! Perché si incomincia forse con una piccola bustarella, ma è come la droga”.