Papa Francesco: “Puoi fare la comunione”. Ma divorziata non è lei, è il marito

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Aprile 2014 10:55 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2014 10:55
Papa Francesco: "Puoi fare la comunione". Ma divorziata non è lei, è il marito

Papa Francesco: “Puoi fare la comunione”. Ma divorziata non è lei, è il marito

ROMA – “Lei può prendere la comunione”, ha detto Papa Francesco al telefono con una donna argentina sposata civilmente da 19 anni con un uomo divorziato. E il tema, delicatissimo, dell’eucarestia ai risposati non può certo passare in sordina.

Bergoglio, è cosa nota ormai, ama le telefonate a sorpresa. E’ il suo marchio di fabbrica e il suo passatempo preferito: lo ha fatto di nuovo a Pasquetta, ha alzato la cornetta e ha chiamato Jakelin Lisbona, moglie del divorziato Julio Sabetta, dal quale ha avuto due figlie, e l’ha rassicurata. Ma nessuno sembra notare che nel caso specifico, divorziata non è la donna, ma il marito di lei. Ed è quindi a lui che, stando alla dottrina ufficiale della Chiesa, andrebbe vietato il sacramento, e non a lei. 

Nella lettera, spedita a settembre scorso da San Lorenzo, cittadina situata 23 km a Nord di Rosario, in Argentina, Jakelin scriveva al papa cercando conforto dopo che il suo parroco si era rifiutato di impartirle i sacramenti:

“Non mi permettevano di confessarmi né di prendere la comunione, perché presuntamente vivevo nel peccato: mio marito è divorziato e mi dicevano che non potevano darmi la comunione perché poi tornavo a casa e vivevo nel peccato”.

Certo avrebbe potuto rivolgersi ad un’altra parrocchia, dove non era conosciuta, ma non voleva infrangere le regole della Chiesa. E così si è decisa ad esprimere la sua sofferenza al Papa. Sette mesi dopo il telefono è squillato e Francesco le ha prima chiesto scusa per il ritardo e poi le ha raccomandato: “Vai in un’altra chiesa e confessati, che non c’è nessun problema”.

Di più, Bergoglio le ha espressamente detto che “un divorziato che prende la comunione non sta facendo nulla di male” e che la questione è “tema di discussione in Vaticano”. Al netto delle insinuazioni propagandistiche, c’è un fatto: il tema incontrerà di sicuro durissimi ostacoli nelle gerarchie ecclesiastiche.

Intanto, in Argentina la vicenda si evoluta in senso paradossale: pare, infatti, che il parroco che avrebbe negato i sacramenti a Jaqueline per non essere sposata in Chiesa abbia a sua volta rinunciato al sacerdozio per potersi sposare. Misteri della fede.