Papozze (Rovigo), avvisi di pagamento sulle lapidi: cittadini furiosi contro il Comune

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Novembre 2019 15:50 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2019 16:07
lapidi in un cimitero

Lapidi in un cimitero, foto d’archivio Ansa

ROMA – A Papozze in provincia di Rovigo, il sindaco di questo piccolo comune da 1400 abitanti ha scelto un metodo piuttosto brutale per far recapitare ad alcuni cittadini gli avvertimenti delle concessioni cimiteriali trentennali in scadenza: ha pubblicato gli avvisi sopra la tomba dei loro cari.

Al Corriere del Veneto, un anonimo destinatario degli avvisi ha scritto: “Mi sono dimenticato di pagare la concessione scaduta, lo ammetto. Ma questo non è il modo di comportarsi. Non c’era un’altra soluzione?”.

Il comune ora potrebbe essere accusato di aver violato la privacy. Ne è convinto il consigliere comunale di minoranza Piermartino Veronese. Lo stesso consigliere si è chiesto se non sarebbe stato più urgente recuperare i tributi non versati di Imu, Tari e Irpef piuttosto che le concessioni sulle lapidi.

Pierluigi Mosca è il sindaco di Papozze. Interpellato, ha difeso la sua scelta pur trovandola indelicata nella forma: “Anche io quando mi sono recato al cimitero e ho visto questi avvisi sulle tombe ho storto il naso ma prima di arrivare a questo abbiamo tentato di metterci in contatto con i parenti delle vittime telefonicamente, via lettera e in altri modi senza ottenere alcun risultato”.

il problema è che molti parenti, spiega il sindaco, non abitano a Papozze e in alcuni casi neppure in Veneto. Secondo il Comune, sarebbero un centinaio i contribuenti irreperibili che non hanno rinnovato le concessioni, mentre le lettere appese al cimitero erano circa una sessantina.

Come scrive Il Giornale, Papozze non è stato l’unico comune ad aver scelto questa strada per recuperare questi avvisi che spesso sono diretti a persone che non vivono nei luoghi in cui si trovano i cimiteri. E’ già accaduto anche ad Arpino in provincia di Frosinone, a Montedoriso in provincia di Chieti e a Bugaggiate in provincia di Varese.

Fonte: Il Giornale