Parma, bimba di 16 mesi con pezzetti di mandorla nei bronchi: operata d’urgenza

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 gennaio 2018 17:54 | Ultimo aggiornamento: 1 gennaio 2018 17:54
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Parma, bimba di 16 mesi con pezzetti di mandorla nei bronchi: operata d’urgenza

PARMA – Alcuni pezzetti di mandorla le sono finiti nei bronchi, e così una bimba di 16 mesi ha rischiato di morire soffocata. A salvarle la vita, nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, sono stati i medici dell‘ospedale Maggiore di Parma, dove la piccola è stata operata d’urgenza.

La bimba, residente con la famiglia a Correggio (Reggio Emilia), il 30 dicembre aveva messo in bocca una mandorla e aveva iniziato a tossire, diventando cianotica. La madre era riuscita a togliere alcuni pezzi, ma nelle ore successive la bambina ha continuato ad avere forti crisi di tosse, dimostrando poco appetito.

Verso le 23 dell’ultimo dell’anno è stata portata al pronto soccorso di Carpi e da lì, dopo una visita, trasferita a Parma, dove dalle 3 alle 5:30 di mattina del primo gennaio è stata sottoposta ad un delicato e complesso intervento da parte dell’équipe di pneumologia ed endoscopia toracica guidata da Angela Majori. Nel bronco che porta al polmone sinistro c’erano anche alcune parti di guscio, estratte dai medici che hanno così salvato la bambina.

I pezzi, messi in bocca ma tecnicamente inalati, erano finiti nel bronco probabilmente a causa della masticazione non ancora efficace della piccola. La madre si era accorta di non essere riuscita a toglierli tutti e lo ha fatto presente ai medici del pronto soccorso di Carpi, che hanno attivato i colleghi dell’azienda ospedaliera-universitaria di Parma, centro di riferimento per questo tipo di emergenze ed è stato organizzato il trasferimento notturno.

L’intervento è perfettamente riuscito: “La bambina sta bene”, ha detto Majori, pneuomologo interventista. A marzo 2017 nella stessa stessa struttura ospedaliera erano stati salvati dal soffocamento, per aver inalato frammenti di cibo, tre bambini nel giro di 24 ore.