Parma, chiede disdetta del telefono: le addebitano bollette sconosciute per 10 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Novembre 2019 15:04 | Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2019 15:05
Parma, chiede disdetta del telefono: le addebitano bollette sconosciute per 10 anni

Un telefono di rete fissa (Foto archivio Ansa)

PARMA – Aveva chiesto la disdetta della linea fissa ma la compagnia telefonica non aveva cancellato i suoi dati addebitandole per 10 anni bollette “sconosciute” del valore di oltre tremila euro. Accade a Parma, dove una donna ha ottenuto il rimborso delle somme ingiustamente prelevate e un risarcimento danni di mille euro, grazie all’aiuto di Confconsumatori.

La controversia risale al periodo tra marzo 2008 e febbraio 2018, quando la compagnia telefonica aveva addebitato sulla carta di credito della cliente l’importo di diverse fatture di una linea fissa sconosciuta e associata a un indirizzo estraneo in cui lei non aveva mai abitato. La donna, che tra il 1998 e il 2002, era stata effettivamente cliente della compagnia, nel 2002 si era trasferita in un’altra città e, di conseguenza, aveva chiesto la disdetta dell’utenza telefonica. Dopo avere scoperto gli addebiti non autorizzati per oltre 3 mila euro, si è così rivolta a Confconsumatori per la tutela dei suoi diritti e chiedere la restituzione delle somme.

A nulla è valso il reclamo, ragion per cui Confconsumatori, tramite i propri avvocati, ha avviato la procedura di conciliazione paritetica, conclusa però con esito negativo per colpa della reiterata condotta omissiva della società telefonica.

A questo punto, la donna, assistita dall’avvocato Antonio Cagna, ha intrapreso un’azione civile dinanzi al Giudice di pace di Parma, chiedendo la condanna della società telefonica e la restituzione delle somme indebitamente prelevate. Richieste accolte dal giudice con la condanna della società telefonica.

Fonte: Ansa