Parma, quindicenne vede coetanei per un chiarimento ma viene pestato a sangue

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 febbraio 2014 12:19 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2014 12:20
Parma, quindicenne vede coetanei per un chiarimento ma viene pestato

Parma, quindicenne vede coetanei per un chiarimento ma viene pestato

PARMA – Doveva incontrare alcuni amici per un chiarimento su un saluto alla fidanzatina di uno di loro, ma è stato pestato a sangue. E’ successo a Parma. Il ragazzino di 15 anni è stato preso a calci e pugni dai cinque coetanei, tanto da finire in ospedale con traumi alla testa, al viso e alla schiena e una prognosi di 30 giorni.

Il Movimento nuovi consumatori di Parma ha offerto 300 euro “a coloro che saranno in grado di fornire informazioni utili alla famiglia per risalire all’identità di questi teppisti da strada”, riferisce Repubblica.

Il quindicenne, ha spiegato il padre a Repubblica, si sarebbe presentato all’incontro per chiarirsi con un coetaneo che gli aveva chiesto, via sms, “perché hai salutato la mia ragazza?”. Una volta sceso dall’autobus, tra via Gramsci e via Osacca, sabato pomeriggio, è stato aggredito da cinque ragazzi.

Il ragazzino è stato salvato solo grazie all’intervento di un uomo che passava in macchina con la moglie e il figlio e che, vedendo la scena, si è fermato e ha messo in fuga gli aggressori. I cinque sarebbero già stati individuati, anche grazie a Facebook.

Il padre del ragazzino accusa l’amministrazione cittadina, guidata dal sindaco del Movimento 5 stelle Federico Pizzarotti:

“Quanto accaduto a mio figlio non è una novità per Parma, ogni settimana succede qualcosa del genere e non se ne può più, ormai si tratta di un problema sociale su cui il sindaco deve intervenire perché non si può solo pensare al cemento, e bisogna farlo subito altrimenti qui ci scappa il morto.

“Questa volta si è riusciti a contenere i danni perchè per mio figlio poteva anche finire peggio ma bisogna assolutamente intervenire su questi ragazzi perché non pensino che il mondo sia fatto di scazzottate e perché tutto ciò non si deve più ripetere”.