Parma, rave party lungo il torrente Ceno: 12 ragazzi denunciati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Agosto 2020 12:20 | Ultimo aggiornamento: 15 Agosto 2020 12:20
Coriano, foto d'archivio Ansa di una volante dei carabinieri

Coriano, investono e accoltellano un 25enne: padre e figlio fermati (foto Ansa)

Rave party sul fiume: 12 denunciati a Parma

Dodici giovani di età compresa fra i 20 ed i 35 anni sono stati denunciati dai carabinieri di Varano de’ Melegari (Parma) che li hanno sorpresi, giovedì pomeriggio, durante un rave party illegale lungo il greto del torrente Ceno.

Lungo il fiume, in una radura in mezzo a un piccolo bosco rasente il corso d’acqua, il gruppo aveva installato una  consolle da deejay e da alcune ore cominciato la festa.

La musica però è stata sentita da alcuni residenti della frazione di Serravalle che hanno prima avvisato il sindaco di Varano de’ Melegari e poi i Carabinieri.

I militari giunti sul posto hanno identificato i dodici che sono stati denunciati.

Coronavirus, Ranieri Guerra (Oms): “O azioniamo il freno ora o andiamo a sbattere”

Intervistato dal Corriere della Sera, il direttore aggiunto dell’OMS Ranieri Guerra esprime preoccupazione sull’attuale curva dei contagi da coronavirus:

“E’ adesso che dobbiamo agire, dopo potrebbe essere troppo tardi. Ci vuole un battito d’ali per rientrare nella criticità.

Man mano che i casi di nuovi positivi si accumulano i tempi di moltiplicazione dei contagi si accorciano. Significa che la crescita dell’epidemia da lenta diventa rapida e si ha una progressione geometrica”.

Per il tecnico Cts basta che tutti rispettino le tre regole fondamentali: mascherina, distanziamento e igiene delle mani:

“Faremmo ancora in tempo a tornare indietro, a cambiare marcia. Invece si vedono movide, affollamenti in spiaggia, giovani che tornano infetti dalle vacanze e spesso diffondono il contagio del coronavirus in famiglia. No, no va per niente bene”.

In ultimo la preoccupazione per la scuola, a meno di un mese dalla riapertura:

“Arrivare a ridosso della riapertura delle scuole con un numero di casi che la renderebbero pericolosissima. Perché è matematico che la curva col ritorno in aula salirebbe ancora – dice Guerra-.

Allora o azioniamo il freno o andiamo a sbattere”. (Fonte: Il Corriere della Sera).