Parma, autocertificazioni false per truffare il Servizio Sanitario: denunciate 266 persone

Pubblicato il 2 Settembre 2010 10:42 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2010 12:50

Le autocertificazioni che presentavano alle strutture sanitarie erano false. Per questo i carabinieri del Nas di Parma hanno denunciato 266 persone per truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

Gli accusati avrebbero ottenuto l’esenzione alla partecipazione della spesa sanitaria. L’attività d’indagine ha riguardato le prestazioni mediche presso strutture pubbliche e private convenzionate, come pure il diritto ad usufruire di cicli termali gratuiti, da parte di coloro che, per reddito basso o per tipo di patologia sofferta, rientrano nelle categoria esentate.

Numerose le irregolari riscontrate e le fasce di reddito coinvolte, con un indebito beneficio usufruito anche da soggetti con reddito superiore a 100 mila euro. Le false dichiarazioni hanno comportato un danno economico erariale valutato superiore a 40 mila euro nel solo anno 2008, per il recupero del quale sono state avviate le procedure presso la Corte dei Conti regionale.

Delle persone denunciate, 165 avevano fatto ricorso a cure termali, gli altri invece si erano rivolti a servizi sanitari di altro genere (visite mediche, ecc.). I carabinieri hanno passato al setaccio nelle direzioni dell’Ausl e dell’ ospedale di Parma le autocertificazioni compilate dagli utenti, riscontrando centinaia di situazioni ‘anomale’: da chi superava di poche centinaia di euro il reddito minimo per avere l’ esenzione dal ticket (circa 36.000 euro) a chi aveva un reddito decisamente superiore a quello minimo.

Tra i denunciati, la stragrande maggioranza aveva fruito di più cicli di cure termali a spese del Servizio sanitario nazionale negli stabilimenti di Tabiano, Salsomaggiore e Monticelli, nel Parmense. I controlli hanno riguardato il solo mese di maggio e si riferiscono all’anno 2008. Due le direttrici seguite dai militari nell’indagine: le autocertificazioni redatte per non pagare il dovuto per gli esami e le visite mediche, e le autocertificazioni redatte per usufruire delle cure termali.

L’età dei denunciati è varia, ma sostanzialmente compresa tra adulti e anziani. Secondo le norme stabilite dal Ssn, il primo ciclo di cura termale viene pagato forfettariamente versando 50 euro da parte del richiedente.