Parola pizza nacque a Gaeta: comparve nel 997 d.C. in un contratto di affitto

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2015 15:46 | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2015 15:46
Parola pizza nacque a Gaeta: comparve nel 997 d.C. in un contratto di affitto

Parola pizza nacque a Gaeta: comparve nel 997 d.C. in un contratto di affitto

GAETA – La parola pizza nacque a Gaeta nel 997 d.C. Cioè non furono i napoletani a inventare il vocabolo con cui è conosciuto in tutto il mondo il loro piatto simbolo, ma un po’ più a Nord. Il termine fu coniato per la prima volta nel borgo marinaro del basso Lazio, già patria delle olive e della tiella. A ripercorrerne l’etimologia è una ricerca condotta dallo storico della cultura alimentare Giuseppe Nocca, docente dell’Istituto alberghiero di Formia.

Secondo lo studioso, il termine pizza fu inventato in un mulino situato sul fiume Garigliano, che divide il Lazio dalla Campania. E’ qui che appare per la prima volta in un documento ufficiale, un atto notarile conservato nell’archivio della cattedrale di Gaeta e risalente appunto al 997 d.C.

L’oggetto del contratto era l’affitto dello stesso mulino e del terreno annesso di proprietà del vescovato. Come canone di locazione, Bernardo figlio del duca Marino II e vescovo designato, chiedeva 24 pizze:

5 x 1000

“ogni anno nel giorno di Natale del Signore, voi e i vostri eredi dovrete corrispondere sia a noi che ai nostri successori, a titolo di pigione per il soprascritto episcopio e senza alcuna recriminazione, dodici pizze, una spalla di maiale e un rognone, e similmente dodici pizze e un paio di polli nel giorno della Santa Pasqua di Resurrezione”.

Il testo originale è in latino, ma l’espressione “doduodecim pizze”, secondo Nocca, “può essere annoverata tra i primi vocaboli dell’italiano volgare”.