Partinico. Ana uccisa dall’amante, il padre lo difende: “Parità donne manda uomini fuori di testa”

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 28 Novembre 2019 22:44 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2019 23:31
ana di piazza funerali

I funerali della donna uccisa a Partinico (Facebook)

ROMA – Lo scorso 23 novembre, Ana Maria Lacramioara Di Piazza, una ragazza di origini romene incinta al terzo mese di gravidanza, è stata uccisa a Partinico in provincia di Palermo dal suo amante Antonio Borgia, 51 anni. 

Nella giornata di ieri, mercoledì 27 novembre, si è tenuto il funerale della ragazza a Giardinello sempre in provincia di Palermo. A rendere omaggio alla donna c’era tutto il paese.

Antonio Borgia che di professione fa l’imprenditore è reo confesso e per questo è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario e procurato aborto. Ha confessato di aver ucciso Ana con dieci coltellate al termine di una lite. La donna è stata inseguita, sgozzata ed anche presa a bastonate. 

Oggi, dopo la difesa della moglie che aveva parlato subito dopo il suo arresto, è arrivata anche quella del padre. Intervistato a Mattino Cinque, Vito Borgia, l’anziano padre di Antonio, ha usato delle parole scioccanti: “L’incitazione che le donne oggi fanno con la parità fa andare un uomo fuori di testa. Questo è successo a mio figlio. Voglio chiedere scusa alla famiglia di Ana, sono cose che non si devono fare – ha aggiunto – sono il papà e l’ho cresciuto con una certa educazione. Ma l’incitazione che le donne hanno con la parità fa andare un uomo fuori di testa, si permettono di dire delle cose, incitare, volere, pretendere”.

Antonio Borgia, la difesa della moglie: “È mio marito, non l’abbandono”

“Mi potete dire tutto quello che volete, ma è mio marito, è il padre dei miei figli e non rimarrà solo. Pagherà”. Nel giorno dei funerali di Ana di Piazza, News Mediaset ha intervistato Maria Cagnina, la moglie di Antonio Borgia, l’imprenditore che ha confessato di aver ucciso la giovane amante: “Nella sua passata vita non è mai stato un orco“. “Non so spiegarmelo altrimenti – ha continuato la donna parlando del brutale assassinio – “è stata una giornata di follia “.

Ana era incinta e madre di un bambino di 11 anni, Borgia ha abbandonato il cadavere insanguinato sulla Statale 113. Un video ripreso da una telecamera di sorveglianza mostra la povera Ana mentre supplica l’uomo: “Fermati, sono incinta, io ti amo!”.

La ragazza, stando a quanto riferito da Borgia ai magistrati, avrebbe minacciato l’uomo di dire tutto alla moglie. In cambio chiedeva una somma di denaro. “Mi pento di non aver insistito perché sarei riuscita a farlo parlare e tutto questo non sarebbe successo” insiste la moglie dell’imprenditore ora in carcere. “Mi potete dire tutto quello che volete, ma è mio marito, è il padre dei miei figli e non rimarrà solo. Pagherà. Chiedo scusa ad Ana Maria, al bambino a tutto il mondo per quello che è successo, non è giustificabile”.

Come scrive Fanpage, vent’anni fa Borgia era stato denunciato dalla prima compagna proprio per maltrattamenti.

Fonte: Leggo, FanPage, Mattino Cinque