Partinico, gioielliere sparò ai rapinatori che lo avevano preso in ostaggio: a processo per tentato omicidio

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 giugno 2019 14:45 | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2019 14:45
Partinico, gioielliere sparò ai rapinatori che lo avevano preso in ostaggio in casa: a processo per tentato omicidio

Partinico, gioielliere sparò ai rapinatori che lo avevano preso in ostaggio in casa: a processo per tentato omicidio

PALERMO – Non fu legittima difesa, ma tentato omicidio: con questa motivazione il giudice per le indagini preliminari di Palermo, Walter Turturici, ha rinviato a giudizio un gioielliere di 87 anni di Partinico, Francesco Cucchiara, 87 anni. 

Nella notte del 20 novembre del 2013 Cucchiara, insieme alla moglie, alla figlia e al genero, venne imbavagliato e sequestrato da alcuni rapinatori che si erano presentati nella sua casa vestiti da uomini della Guardia di Finanza per riuscire a penetrare nella gioielleria di Cucchiara, adiacente alla casa. 

I banditi aggredirono la moglie dell’uomo, immobilizzarono il gioielliere, la donna, la figlia e il genero e li minacciarono con una pistola. Alla fine il gruppo si diede alla fuga, ma Cucchiara prese la sua pistola, regolarmente detenuta, e fece fuoco contro la loro auto, ferendo al polso uno dei quattro, che si è poi costituito parte civile al processo e chiede 100mila euro di risarcimento. 

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La Procura aveva chiesto l’archiviazione sostenendo che si trattasse di un caso di legittima difesa, ma il gip ha disposto l’imputazione coatta e ha rinviato all’udienza di oggi. Nel corso del procedimento il pm, nel frattempo cambiato, ha chiesto il rinvio a giudizio del gioielliere, assistito dall’avvocato Vincenzo Giambruno. Il processo comincerà il primo di ottobre davanti alla quarta sezione del tribunale di Palermo. (Fonte: Ansa)