Pasqualino Folletto: “Ho ucciso Maria Luisa Fassi. Troppi debiti”. Resta in carcere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 luglio 2015 13:13 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2015 13:31
Pasqualino Folletto: "Ho ucciso Maria Luisa Fassi. Troppi debiti". Resta in carcere

Pasqualino Folletto: “Ho ucciso Maria Luisa Fassi. Troppi debiti”. Resta in carcere (foto Ansa)

ASTI – Convalidato l’arresto di Pasqualino Folletto, l’uomo in carcere perché accusato di aver ucciso Maria Luisa Fassi, la tabaccaia di Asti. Il gip Giorgio Morando ha convalidato l’arresto dell’uomo e ne ha disposto la custodia cautelare in carcere. Folletto è reo confesso del delitto.

Anche al gip, scrive l’Ansa, Folletto avrebbe confermato la confessione resa ai carabinieri che lo hanno arrestato. “Il nostro assistito ha risposto in modo sincero, tra le lacrime, a tutte le domande – hanno riferito gli avvocati che lo assistono, Silvia Merlino e Stefano Romagnolo – e ha ribadito di avere agito perché disperato per i troppi debiti, con le banche e con i parenti, che si era fatto per pagare le cure della figlia malata”.

L’uomo è sorvegliato a vista nel carcere di Quarto d’Asti, dove si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto. “La moglie del nostro assistito – hanno aggiunto i difensori – è addolorata e sconvolta. Non si immaginava neppure lontanamente una cosa del genere e verrà presto in carcere a trovare il marito”.

Folletto, prosegue l’Ansa, sapeva che nella tabaccheria di via Volta non c’erano telecamere di sicurezza. Ulteriori accertamenti sono in corso per appurare le ragioni dei debiti dell’arrestato. Gli inquirenti stanno cercando di capire se i problemi economici dell’uomo fossero legati soltanto alla grave malattia di uno dei tre figli o se – come sostenuto da alcuni testimoni – avesse contratto dei debiti di gioco. Accertamenti sono in corso anche sull’auto dell’arrestato. La Renault Megane grigia, che ha permesso ai carabinieri di risalire all’uomo, sarebbe già stata sottoposta a fermo giudiziario una decina di giorni prima del delitto. L’uomo non pagava assicurazione e bollo.