Volo in ritardo, Alitalia lascia a terra passeggeri disabili. Poi si scusa

Pubblicato il 3 ottobre 2012 0:01 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 0:49
Alitalia

(LaPresse)

ROMA – Lasciati a terra perché disabili. Questo è accaduto il 30 settembre all’aeroporto di Fiumicino a dei passeggeri con disabilità che Alitalia ha deciso di non imbarcare. La compagnia aerea si è scusata ed ha spiegato che per motivi di tempi di imbarco ha preferito “riproteggere” i passeggeri sul volo successivo. Il loro volo, in arrivo da Torino e diretto a Lamezia, era giunto in ritardo allo scalo di Roma. Alitalia ha sottolineato che non si è trattato di discriminazione, ma solo di un problema di tempi e di un gap di comunicazione con il personale addetto all’assistenza.

Quel giorno, ha ricostruito l’Alitalia, a bordo dell’ AZ 1422 Torino-Roma erano presenti 47 passeggeri diretti a Lamezia, dei quali 3 a ridotta mobilita e 2 non vedenti. Il volo è arrivato a Fiumicino con 25 minuti di ritardo: ”Per i tempi troppo ristretti, 15 minuti, anche visto che la presenza di disabili avrebbe allungato le fasi di imbarco, ha spiegato la compagnia, si è deciso di riproteggere i passeggeri sul volo successivo. Ritardare la partenza del volo per Lamezia avrebbe infatti comportato moltissimi problemi di connessione per i passeggeri che sarebbero arrivati a Roma da Lamezia”.

Il personale dell’assistenza dell’aeroporto, tuttavia, ”probabilmente non informati dalla loro base che Alitalia aveva deciso di non imbarcare le persone in transito” – aggiunge Alitalia – ha deciso di trasferire i disabili direttamente sottobordo”, mentre l’ aereo ”aveva già iniziato le fasi di decollo, i motori erano accesi e il push back che consente la retromarcia del velivolo era già in azione e non era possibile ritornare indietro e riaprire il portellone”.

Una situazione incresciosa, ammette la compagnia, per la quale ”Alitalia comunque si scusa con i suoi passeggeri per il disagio e domani stesso li chiamerà per un gesto di cortesia e di cura nei loro confronti”.