La protesta dei pastori sardi si sposa a Porto Rotondo. “Tranquilli, non andiamo a Villa Certosa”

Pubblicato il 24 Agosto 2010 15:27 | Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2010 17:23

La protesta dei pastori sardi, che hanno già bloccato l’accesso agli aeroporti di Cagliari, Alghero e Olbia, sbarca in Costa Smeralda. Per venerdì 27 agosto è stata organizzata una nuova assemblea del Movimento a Porto Rotondo, ma non ci sarà nessun presidio davanti a Villa Certosa, la residenza estiva di Silvio Berlusconi, come era stato ipotizzato in un primo momento, assicura il leader dei pastori sardi, Felice Floris.

Gli allevatori e i loro sostenitori, tra i quali sono annunciati anche diversi sindaci, si ritroveranno alle 8 nel parcheggio centrale di Porto Rotondo per ribadire le richieste e le loro proposte per affrontare la ”gravissima crisi della pastorizia sarda ormai al collasso”. Ma non davanti a Villa Certosa. ”Non abbiamo nessuna intenzione di manifestare davanti alla residenza privata del presidente del Consiglio dei Ministri – spiega Floris – se sarà il caso e se nessuno in Sardegna prenderà provvedimenti chiederemo un incontro con Berlusconi a Roma, ricordandogli che è anche cittadino onorario di Olbia non soltanto perchè ha scelto la Sardegna come residenza delle sue vacanze. Siamo certi che a Roma Berlusconi ci riceverà”.

”La nostra lotta sarà ancora più decisa finchè non otterremo risposte serie e precisi impegni da parte del Governo nazionale e dalla Giunta regionale – dichiara Floris -. Il tempo delle attese è scaduto, abbiamo avuto già troppa pazienza. Adesso aspettiamo fatti concreti cioè provvedimenti urgentissimi se vogliamo salvarci dal tracollo delle nostre aziende”.

Una lotta che ha ricevuto anche la solidarietà di Gigi Riva, da sempre molto legato ai problemi della Sardegna. ”Le parole di Riva sono per noi uno stimolo a proseguire la nostra lotta pacifica per i nostri diritti e per le nostre famiglie”, conclude Floris, che ha avuto un colloquio telefonico con Riva.